Messina. Mancano 100 milioni di euro di tributi: De Luca dichiara guerra all’evasione

Foto frontale del Municipio di MessinaMessina. A Palazzo Zanca mancano 100 milioni di euro di entrate tributarie” non versate dai contribuenti. Questo quanto rilevato dalla Giunta De Luca che, nei giorni scorsi, ha predisposto la costituzione di una banca dati del contribuente con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale.

Numeri alla mano, l’Amministrazione comunale ha deciso di approvare, su proposta del sindaco Cateno De Luca, una delibera mirante alla costituzione di un ufficio, una banca dati unica del contribuente finalizzata alla realizzazione di un piano di recupero fiscale.

In base a quanto evidenziato dallo studio di pre-fattibilità richiesto da Palazzo Zanca e condotto dall’esperto Perito Informatico Roberto Cicala con lo scopo di conseguire maggiori entrate per il Comune nel periodo 2018-2020, infatti, tra il 2012 e il 2017la quota di tributi non versati ammonterebbe a oltre 110 milioni di euro.

«L’entrata corrente annuale mancante – ha sottolineato il Sindaco – è di oltre 25 milioni di euro l’anno».

Da qui la necessità di rendere più efficiente il servizio di riscossione delle imposte da parte di Palazzo Zanca, al fine di accelerare il recupero dei crediti, la cui mancata realizzazione non può che gravare su tutta la collettività. È questo, tra l’altro, uno degli obiettivi rimarcati più volte dalla Giunta, combattere ed eliminare l’evasione e l’elusione fiscale.

A tal fine, quindi, la delibera approvata lo scorso 2 agosto sottolinea come sia necessario: “porre in essere azioni efficaci e puntuali sul territorio affinché siano certificate tutte le pretese creditorie, siano azzerate quelle effettivamente e realmente non più esigibili, siano rese positive quelle recenti”.

Di seguito, il testo completo del documento.

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