Messina cambia nome alle vie e ne istituisce due nuove. Una dedicata al giornalista Salvatore Palomba

Salvatore Palomba

Salvatore Palomba

La strada di accesso alla Facoltà di Scienze del Papardo intitolata a un illustre messinese. Salvatore Palomba, giornalista professionista dal 1957, scomparso nel 2006, ha dedicato la sua vita al giornalismo, alla letteratura e allo studio della lingua italiana.

L’intitolazione della via scaturisce dalle pressanti richieste di numerose Associazioni Culturali cittadine, e, con il parere favorevole del Circolo di Storia Patria, il Comune ha inserito la via Salvatore Palomba nell’ambito del progetto “Mille nomi per mille vie”, a cui contribuisce la Commissione Toponomastica, qualificata alla definizione della nuova denominazione delle vie cittadine, attraverso la partecipazione e la condivisione soprattutto delle Circoscrizioni, che svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi.

A Salvatore Palomba si devono molte opere conosciute a livello nazionale ed internazionale. L’8 novembre 1986  l’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani certifica, tra l’altro, la sua sottoscrizione al progetto “Treccani” per la realizzazione del “Vocabolario della lingua italiana”.

Fin da ragazzo, giovanissimo studente della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina, prende parte alla vita attiva culturale della città intervenendo in importanti convegni e dibattiti sul crescente mondo culturale dell’area dello Stretto.

Caposervizio, per anni, del quotidiano “Gazzetta del Sud”, ha ricoperto ruoli di grande importanza e ha curato numerosi speciali, le pagine della cultura e della politica, portato avanti inchieste giornalistiche, coordinato le redazioni siciliane della “Gazzetta del Sud” fin dalla loro nascita.

Di seguito l’elenco delle inchieste che ha portato avanti durante la sua carriera:

  • Inchiesta sul fenomeno mafioso nel triangolo dei Nebrodi “Nel triangolo della morte dei Nebrodi” nei “caldi” anni Sessanta;
  • Inchiesta sulle vicende presenti e passate dei silos del porto di Messina);
  • Servizi speciali della “Gazzetta del Sud” realizzati nel 1965  sui “fasti e nefasti” del reggino (capoluogo e centri della provincia);
  • Inchiesta su “Il caso Spanò”, ex carabiniere eragostolano di San Piero Patti, vittima di un clamoroso errore giudiziario il cui processo è stato rivisto grazie a nuovi particolari sull’indagine;
  • Approfondimenti, da inviato, per la visita del Capo dello Stato Giuseppe Saragat in Calabria negli anni Sessanta;
  • Inchiesta sul “Mostro di Marsala” riuscito a sfuggire alla cattura negli anni Settanta;
  • Servizi speciali “Messina in camicia nera. Gli anni della guerra”, realizzati con il collega Enzo Verzura;
  • Inviato in Belice per il disastroso terremoto del 1968 è stato autore anche di una appassionante inchiesta sul post terremoto;
  • Coordinatore di numerosi “numeri unici speciali” realizzati in occasione della visita a Messina di Pontefici (tra loro anche Giovanni Paolo II) e Capi di Stato;
  • Inchiesta sulle Brigate Rosse e sull’uccisione di Aldo Moro;
  • Inchiesta su “La svolta economica degli anni Settanta” a Messina e in Sicilia;
  • Servizi speciali di approfondimento su “La rivoluzione di Ottobre”;
  • Inchiesta sugli ospedali civili riuniti “Piemonte e Regina Margherita” di Messina;
  • Inchiesta su “La nuova mafia tra l’edilizia e le droghe. La metamorfosi dell’onorata società dal 1909 ad oggi;
  • Inchiesta su “Calabria centrale ed area dello Stretto” negli anni Settanta;
  • Servizi speciali su “L’Autonomia della Regione Siciliana a 40 anni dall’entrata in vigore”;
  • Inchiesta sull’autostrada “Messina Catania”
  • Inchiesta sulla cosiddetta “Mafia bianca siciliana”.

Nell’ambito del progetto “Mille nomi per mille strade” è stata intitolata, nel villaggio Annunziata, via “Achille Serpieri” (1828–1887), già prefetto di Messina, dal 6 al 19 settembre 1887, quando in città scoppiò il colera. Contagiato anch’egli dal morbo, morì il 19 settembre dello stesso anno.

Altre strade sono state rinominate: nel rione Valle degli Angeli, via 40/E in “via Madre Domenica Mazzarello”; via 40/F in “via Beata Maddalena Morano”; via 40/D in “via Delle Suore”. Nel villaggio Annunziata, il cambio di denominazione ha interessato la strada nel tratto compreso dal viale Annunziata sino alla rotatoria Enzo Verzera in “via Antonio Agostino”; la strada dal viale Annunziata alla via Sofia Idelson in “via Ciaramita”; il tratto di strada compreso tra la rotatoria Enzo Verzera alla fine dell’abitato: il primo tratto in “via Sandro Petrini”, il secondo tratto in “via Terracini”.

Martina Zaccone

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2 Comments

  • Ser scrive:

    Mi auguro che.le circoscrizioni tanto interessate …ai nomi di illustri o meno da inserire nella ridisegnazione della nuova toponomastica di loro competenza, sappiano parlare con l’ ass.re Cacciola per bitumare e pulire le strade . Dico bitumare non tappabuchi con furgone bitume e pala al seguito.Svegliatevi !!!

  • Ser scrive:

    Non vi voteremo.siamo stanchi di cadere dagli.scooter e riempiere le tasche di gommisti e meccanici per le strade piene di buche non illuminate e piene di.terra e di ogni tipo di rifiuti oltre erbacce sui cigli delle strade. Basta a casa state !!!

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