Messina. Anno nuovo… stessa Giunta. De Luca riconferma tutti gli assessori

giunta de luca al comizio di inizio 2019Non ci sarà nessun rimpasto, gli assessori della Giunta De Luca restano al loro posto. È questa la novità principale del comizio di inizio anno tenuto ieri pomeriggio dal Sindaco di Messina a piazza Duomo.

Così Cateno De Luca ha abbandonato i toni più morbidi del discorso di Natale e, dopo gli auguri di fine anno, ha iniziato il 2019 con un comizio che ha riportato la piazza indietro nel tempo di qualche mese, ai duri attacchi nei confronti di Cgil e Uil, i due sindacati che non hanno sottoscritto il Salva Messina, e agli ex membri dell’amministrazione Accorinti.

E ieri pomeriggio, ai piedi della Cattedrale, il Primo Cittadino ha fatto il punto della situazione su ciò che sta succedendo in quello che ha definito il “Palazzo dei Pazzi”, ovvero il Municipio, partendo dalle partecipate, passando per il risanamento, per poi arrivare a delineare il futuro del Teatro Vittorio Emanuele.

Su Accorinti e “i suoi sodali” solo una breve parentesi: «Ho accumulato un po’ di querele – ha dichiarato De Luca. Avremo modo in tribunale di dimostrare, nel dettaglio, ad Accorinti e sodali il danno che hanno fatto in questi 5 anni e perché ho parlato di loro come di una “associazione a delinquere finalizzata allo sperpero di denaro pubblico”».

Poi un accenno alla crisi dei rifiuti e alla situazione di MessinaServizi Bene Comune, ormai prossima alla liquidazione, dopo il parere della Corte dei Conti: «Adesso si avvierà la gara per affidare la gestione ai privati, com’è stato fatto già nella maggior parte dei comuni – ha spiegato il Sindaco. Non sarà licenziato nessuno, chi sarà in soprannumero troverà spazio dove c’è bisogno per la comunità». E respinge così le accuse rivoltegli da più parti di “macelleria sociale”.

E il futuro delle partecipate, in generale, sembra iniziare a farsi più chiaro, a cominciare da AMAM, dove si sta cercando di cambiare gli assetti del passato, tagliando gli sprechi e iniziando a rifornirsi di acqua direttamente a Messina, anziché ricorrere all’Alcantara. Per questo, ha spiegato: «Siamo ripartiti con con le assunzioni. Abbiamo tagliato le spese inutili, abbiamo tagliato il clientelismo per generare dei posti di lavoro che siano effettivamente utili alla comunità».

Lo stesso sembra valere per ATM, dalle cui ceneri, una volta liquidata l’Azienda, dovrebbe nascere una nuova Società: «Non ci possiamo trascinare nella nuova società le porcherie della vecchia società» ha dichiarato De Luca.

Per quel che riguarda, invece, il risanamento, l’eliminazione delle baracche, De Luca ammette che ci vorrà più tempo di quanto avesse previsto: «Siamo partiti troppo veloci – ha affermato – ma non abbiamo ottenuto la dichiarazione dello stato di emergenza abitativa da parte del governo nazionale, quindi dovremo procedere per step diversi diluendo il programma nei 4 anni a nostra disposizione».

Così i riflettori sono stati puntati sui deputati che, su questo tema, avrebbero, secondo il Primo Cittadino «giocato contro De Luca e non per Messina», contro il governo nazionale e, infine, contro l’istituto autonomo case popolari (Iacp): «Siamo fermi da due mesi – ha dichiarato – perché l’Istituto autonomo case popolari non vuole mollare, ma è il momento di chiudere. Le aree dell’Iacp devono essere consegnate gratuitamente all’A.ris.me (Agenzia per il Risanamento di Messina, ndr)».

Infine, il Sindaco ha comunicato l’intenzione di creare un Teatro Comunale, togliendo la gestione del Teatro Vittorio Emanuele alla Regione.

Dopodiché è tornato sul punto principale, il possibile rimpasto degli assessori: «A 6 mesi abbiamo fatto il “tagliando” – ha spiegato De Luca. Molto correttamente ieri gli assessori hanno consegnato il loro mandato nelle mie mani. Questa è la dimostrazione di cosa significa essere squadra e soprattutto di quali sono gli uomini e le donne che comprendono che non esiste la rendita di posizione, che si conquista giorni per giorno. Noi non ci adageremo».

«Io sono stato eletto con questa squadra – ha proseguito. Abbiamo fatto qualche errore? Sì. Dobbiamo evitare di commetterne altri? sì. Faremo tesoro dei nostri errori e dopo questi sei mesi riconfermo la mia squadra».

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