A Maratea con gli eroi dei giorni nostri

conferenza_heoresTrasformare Maratea nella capitale dell’innovazione del Sud Italia per tre giorni: è quello che è successo tra il 21 e il 23 settembre nel comune lucano in occasione di Heroes, meet in Maratea. Un programma ricchissimo – più di sessanta eventi in tre giorni – ospiti italiani e internazionali. Un evento pensato per mettere a fuoco lo stato dell’arte di chi sta sperimentando nuovi modelli di business e lo sta facendo al Sud Italia. Un compito non certo facile, per questo il titolo parla di Heroes: sono loro gli eroi dei giorni nostri.

 

Trecento Heroes da tutta Italia

A Maratea ne sono arrivati circa trecento, tutti ospitati all’interno del Grand Hotel Pianeta Maratea, una struttura affacciata sul Tirreno, sotto lo sguardo vigile del Cristo che caratterizza il panorama di questa incantevole cittadina del Sud Italia. Tutti arrivati per ascoltare storie come quella di Neil Harbisson, il primo uomo a essere considerato un cyborg per via dell’antenna che si è fatto installare in testa nel 2004. O ascoltare l’esperienza di Sarah Jane Pell, artista, performer e astronauta, e Jillian Ferrabee, direttore del Creative Lab Cirque du Soleil Media per capire meglio come il mondo dello spettacolo stia sperimentando linguaggi che presto saranno (forse) comuni a molti. Tanti sono stati poi i laboratori che hanno permesso di saperne di più su come utilizzare i social network per la propria azienda, sul business model canvas, il microcredito e il mondo degli investitori (per citare solo alcuni dei temi trattati).

Heroes Prize, il premio dedicato alle startup

C’erano anche le startup a Maratea. Tutte hanno gareggiato per l’Heroes Prize, andato alla fine ai ragazzi di dbGlove, che producono un guanto che permette ai sordo-ciechi di comunicare attraverso diversi alfabeti basati sul tatto, come Malossi e Braille. dbGlove è riuscita a convincere la platea di investitori che ha ascoltato il loro pitch e grazie all’alto numero di voti è riuscita ad accedere alla fase finale del concorso. I finalisti (cinque in tutto) hanno avuto modo di pranzare a casa di una famiglia di Maratea alla quale hanno dovuto spiegare il loro progetto e provare naturalmente a convincerli della bontà della propria idea. Una modalità di selezione insolita che sposta l’attenzione sui bisogni della gente comune e ha permesso agli startupper di confrontarsi con persone che avranno a che fare con il loro prodotto.

Grazie a questo traguardo dbGlove si porta a casa 14.500 euro – 10.000 euro in denaro e servizi messi a disposizione dall’organizzazione di Heroes Maratea, 2.500 euro da parte di Banca Popolare di Bari e 2.000 euro di credito cloud da parte di Aruba.

Due le startup da Messina

È doveroso ricordare che al contest hanno partecipato anche due startup di Messina: Spidwit, strumento ideato per semplificare la vita delle aziende nella gestione dei propri canali social, che vede nel team anche il messinese Dino De Luca e Airamed Srl, startup che opera nel campo degli infissi. Fabio Di Maria, il suo fondatore, ha brevettato Demablock, una innovativa cerniera blocca infissi che preserva le finestre da possibili rotture dovute alle raffiche di vento.

A Heroes ha inoltre partecipato anche Smartwork con Start Me Up nel ruolo di media-partner. Il programma radiofonico che racconta ogni settimana l’innovazione tecnologica e sociale del Sud Italia ha trasmesso le traduzioni inglese/italiano per i presenti all’evento.

Fabio Bruno

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