Lotta al randagismo. Il canile Millemusi chiede aiuto al Comune e all’Asp

canileContinui disagi per la Lndc (Lega nazionale per la difesa del cane), che da anni si occupa della gestione dei cani del canile Millemusi di Castanea. L’associazione, che opera grazie all’aiuto di volontari, è convenzionata con il Comune, ma da tempo non riceve un adeguato sostegno.

Nel canile, attualmente, sono ricoverati 400 cani anche se il luogo è idoneo a ospitarne massimo 320. Il Comune –sostiene la Lndc –  nonostante il numero elevato degli ospiti a quattro zampe presenti nella struttura di accoglienza manda il mantenimento in ritardo e sufficiente per soli 340 cani. 

Ma non sarebbe l’unico problema che affligge il canile dove si trovano anche animali affetti da patologie. Condizione, questa, che richiederebbe l’intervento dell’Asp, che, al contrario spinge la Lndc a ospitarne altri all’interno della struttura.

Per queste ragioni, l’Associazione chiede provvedimenti da entrambi i fronti. Al Comune lamenta i pagamenti che avvengono in ritardo e suggerisce di intraprendere azioni nei confronti di dipendenti responsabili di questo ritardo. All’Asp, invece, chiede di aumentare gli interventi di sterilizzazione; di assistere diversamente i cani affetti da patologie e fornire loro le medicine; di permettere l’accesso alla banca dati attraverso i microchip e di rispettare proto coppo di intesa per combattere il randagismo.

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