Lo Stretto come bene comune: invito a un incontro-confronto con le Istituzioni

strettotrasportiI rappresentanti di Lega Siciliana delle Autonomie Locali, del Comitato Pendolari dello Stretto e Dimensione Trasporti, rispettivamente Rosario Ansaldo Patti, Piero Interdonato e Mimmo Caia, sempre attivi alla ricerca di soluzioni che possano regolare la caotica mobilità urbana della città dello Stretto, invitano l’Assessore Bisignano, i candidati a Sindaco alle prossime Amministrative, tutti i Rappresentanti delle Istituzioni, a un incontro-confronto sul tema che si terrà Mercoledì 29 maggio, alle 17.00, nella Sala del Consiglio Provinciale. E sui recenti sviluppi che portano a questo incontro scrivono in una nota:

«Da anni, orami, ci battiamo per “lo Stretto Bene Comune”, con documenti e convegni, tentando – e a volte riuscendoci – di ottenere la convergenza da parte delle Istituzioni di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni e delle due Regioni che si affacciano sullo Stretto, pur in presenza di Statuti e di Organizzazioni amministrative diversi, con risultati, in verità, quasi nulli, nonostante gli impegni verbali.

Abbiamo avuto incontri, sul tema, con la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, anche per discutere del funzionamento della “Metropolitana dello Stretto” e della possibilità di allargare la sua attività a Nord e a Sud del mare su cui si affaccia Messina, proprio per realizzare quella Metropolitana del Mare che potrebbe essere, in parte, una soluzione alternativa alla più che caotica mobilità urbana della nostra Città.

Adesso siamo al “Protocollo di Intesa” fra Enti e uffici diversi e apprendiamo che le Amministrazioni Provinciali di Messina e Reggio Calabria vanno verso “strategie comuni di sviluppo”, a caccia dei fondi strutturali europei del 2014-2020.

Si rispolvera la vecchia, ma per noi sempre valida, idea dell’Area Integrata dello Stretto, ormai purtroppo solo tema di convegnistica e di propaganda politica da parte di chi ha governato Messina.

Potremmo essere lieti del fatto che finalmente vengano prese in considerazione (e non vogliamo riconoscimenti) idee e proposte provenienti dalla Società Civile, pretendendo — come abbiamo sempre sostenuto — l’intervento dell’Unione Europea e di suoi fondi strutturali, mai spesi e quasi sempre rimasti nelle casse della Regione Siciliana. Ma ci chiediamo e chiediamo: sono queste le priorità di una città come Messina? Ci sono i soldi? Cosa ci dice l’Assessore Bisignano, promotore di questa operazione, con il quale in questi anni abbiamo più volte interloquito senza alcun costrutto, soprattutto ora in una fase in cui le Province in Sicilia sono state abolite? Cosa ne pensano i Candidati a Sindaco della città di Messina, visto e considerato che i Comuni (anche quello di Messina in regime commissariale) sono stati inclusi nella lista di “portatori di interessi da coinvolgere”?».

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