Via Nicaragua: libera ma solo per poco. Al posto dei cancelli spuntano piante e cemento

via nicaragua smantellamentovia nicaragua2via nicaragua3Via Nicaragua era tornata pubblica e fruibile da parte di cittadini e residenti. La discesa a Messina de “Le Iene”, diversi mesi fa, è servita a sbloccare una situazione anomala che si trascinava ormai da anni, nonostante il malumore e le denunce. Finalmente, da questa mattina, via Nicaragua si era liberata dalle catene della privatizzazione abusiva: niente più cancelli e piante a bloccare la strada pubblica trasformata irregolarmente in cortile privato.

Alla presenza dell’assessore al risanamento, Sergio De Cola, del presidente della V circoscrizione, Santino Morabito, insieme ai consiglieri, e del comandante del Corpo della Polizia municipale, Calogero Ferlisi, operai del Pronto intervento avevano effettuato, stamani, con un bobcat, i lavori di rimozione dei cancelli di via Nicaragua, dopo un lungo procedimento giudiziario conclusosi il 3 settembre scorso, con la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo che non ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordine di rimozione predisposto dal dipartimento Repressione abusi edilizi del Comune, che aveva dichiarato la natura pubblica della strada. 

Grande soddisfazione per i consiglieri di quartiere, presenti sul posto, che hanno accolto le operazioni di smantellamento dei cancelli presentandosi con la maglietta “Free via Nicaragua”. Il presidente del quartiere, Santino Morabito, già lo scorso ottobre, aveva reso noto di essere in possesso di documenti dell’Iacp che attribuivano la strada al demanio pubblico comunale.

L’assessore De Cola, a conclusione dei lavori, aveva dichiarato: «Simili interventi hanno l’obiettivo di ripristinare i principi di legalità. Prima dei lavori abbiamo atteso l’esito di tutti gli step legali, il Tar e poi il Cga. È stato confermato che si tratta di una strada pubblica e quindi in caso di nuove iniziative di natura privata, sia qui che in altri luoghi, agiremo di conseguenza». 

Ora, però, è tutto da rifare! Le persone che avevano bloccato la strada alzando cancelli e creando il loro “piccolo angolo di paradiso” nella strada pubblica, non si sono arrese. L’Amministrazione ha procedutp a eliminare l’ostacolo e loro si sono adoperati a innalzarlo nuovamente: al posto dei cancelli, sono spuntati vasi di piante saldate all’asfalto con il cemento. La questione, dunque, rimane ancora aperta. 

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