Lavorò 15 giorni in 9 anni, revocata aspettativa a medico messinese

corsie ospedaleLa Direzione aziendale dell’Asp Catania ha revocato l’aspettativa al medico del Pronto soccorso di Giarre che aveva accumulato appena quindici giorni di lavoro in nove anni. Un caso da Guinness dei primati frutto di aspettative, malattie, congedi parentali, permessi per una borsa di studio. Ultimamente, il medico, messinese, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Isidoro di Giarre era in aspettativa per un dottorato di ricerca che scadra’ il 31 dicembre 2016. Il commissario straordinario Lia Mure’, dopo lo scalpore provocato dalla notizia, ha avviato un’indagine interna per verificare la fondatezza delle informazioni diffuse. E oggi, conclusa la procedura e acquisiti gli atti, e’ stata revocata l’aspettativa al medico. “E’ un atto di normale amministrazione – afferma – che ristabilisce una priorita’ implicita ai diversi aspetti e ai fatti dell’intera vicenda”. “A fronte dei problemi di organico e per garantire i dovuti standard assistenziali ai pazienti, dopo avere avviato i controlli sui permessi, si e’ ritenuto di revocare l’aspettativa al medico”, hanno aggiunto il direttore sanitario e il direttore amministrativo dell’Azienda catanese, Franco Luca e Maria Maugeri.
la vicenda destò scalpore qualche settimana fa.
Assunto nel 2005, il medico sarebbe stato in corsia solo due settimane.
Secondo la ricostruzione della “carriera in corsìa” del medico, che vive a Messina, usufruisce di una borsa di studio dal primo giugno del 2005 al 31 ottobre del 2008. Il giorno del rientro chiede un congedo parentale fino al 31 maggio. Dal 4 al 21 maggio presta servizio al pronto soccorso del Sant’Isidoro di Giarre. Poi dal 22 maggio al 22 luglio e’ assente per malattia. Successivamente ottiene un permesso fino al 30 giugno scorso per una borsa studio. E’ stato in aspettativa per un dottorato di ricerca, che sarebbe scaduto il 31 dicembre del 2016, se l’Asp non glielo avesse revocato .
“I permessi di cui ho usufruito – aveva detto il medico all’Ansa- erano non retribuiti: io mi sono mantenuto con le borse di studio, che sono inferiori allo stipendio, e ho dovuto pagare tasse e iscrizione di tasca mia. E durante le mie assenze sono stato sostituito da una collega”.
Il medico riprendera’ servizio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Giarre.

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