La giunta Accorinti dovrà trovare altre strade per pagare il credito da 11,9 mln all’Ato3. Il Consiglio boccia il prestito con la Cassa depositi

Consiglio comunale tirLa maggioranza del Consiglio comunale boccia la delibera per il prestito dalla Cassa depositi in grado di colmare il debito con l’Ato3 di 11,9 milioni di euro. L’aula con una maggioranza di colore politico differente, centrosinistra e centrodestra in ordine sparso, ha detto no ma non votando contro. E’ bastato astenersi al gruppo che ha determinato il voto rispedendo al mittente la richiesta dell’amministrazione di usufruire dell’opportunità di ottenere il prestito dalla Cassa depositi. Pochi i favorevoli 7, tra i quali gli Udc Franco Mondello e Mario Rizzo, la Dr Elvira Amata contro i 4 contrari, tra i quali Nina Lo Presti e Antonella Russo del gruppo misto, Daniela Faranda (Ncd) e Carmelina David (Udc) e i restanti 8 (tanto Pd con Paolo David, Giuseppe Santalco, Donatella Sindoni tra gli altri) tutti astenuti che hanno determinato la bocciatura del provvedimento. In Consiglio, senza ottenere risultati, hanno relazionato sulla bontà della richiesta l’assessore al Bilancio Guido Signorino, all’Ambiente Daniele Ialacqua e il direttore-segretario generale Antonio Le Donne che hanno tentato di convincere gli esponenti politici a dare seguito positivo. Il debito nei confronti dell’Ato3 rifiuti dovrà essere colmato adesso dalla risorse che faranno parte, se giungerà l’ok di Corte dei Conti e governo nazionale, dei milioni di euro di prestito del Fondo di Rotazione nazionale dopo l’approvazione del Piano di riequilibrio decennale antidissesto già adottato da giunta e Consiglio. L’idea dell’amministrazione Accorinti con comunicazione all’aula solo sabato scorso, era di scorporare i fondi del debito nei confronti dell’Ato3 dalle risorse che saranno trasferite per tutta la massa debitoria. 

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