L’Acu chiede lavori di messa in sicurezza dei viadotti fatiscenti

acuL’Acu (Associazione Consumatori Utenti) scrive al Prefetto Stefano Trotta, al Sindaco Renato Accorinti e al Presidente della Regione Rosario Crocetta per porre alla loro attenzione l’emergenza pericolo autostrade Siciliane. In definitiva l’associazione Consumatori chiede la chiusura del tratto autostradale Villafranca-Boccetta.

«Non più tardi di tre giorni fa — si legge nella nota redatta dalla responsabile sportello di Messina Concetta Piccolo — l’ultimo appello di questa Associazione sull’assurdo modo di concepire e di gestire la Concessionaria autostradale Cas, con sede legale nel territorio comunale di Messina, aveva suscitato parecchio scalpore sui media, poiché non è accettabile che l’utenza rimanga vittima di perverse logiche politiche, fini a se stesse».

«Solo dopo l’ennesima vita umana spezzata — prosegue la nota —, un rappresentante della politica, dopo lunga pausa di riflessione (dal 2008 siede all’Ars), ha ritenuto di intervenire sul tema. Nello specifico, essendo l’interessato medico di professione, non pretendevamo certo, su viabilità e trasporti, proposte dal contenuto, per quanto lungamente ponderato, altisonante. Pur apprezzandone comunque lo sforzo, ci saremmo aspettati, però, una critica alla “politica delle poltrone” e, magari, un atto ispettivo, un’operazione-verità di svolta sul come e secondo quali priorità, da anni, vengano spesi i fondi introitati dal Cas e da destinare (sembrerebbero oltre 30 milioni/anno!) alle manutenzioni e alla sicurezza di viadotti e gallerie, da parte di coloro che nel tempo sono stati nominati, appunto, dalla politica, ivi compreso l’attuale Commissario straordinario, in carica ormai dall’ottobre 2012».

A questo punto — scrive ancora la responsabile —, a parte le solite dichiarazioni di circostanza, la situazione, nell’immediato, appare gravissima e non più gestibile, prima che altri eventi gravi e luttuosi si ripetano, chiediamo l’intervento delle Autorità in indirizzo affinché si proceda in maniera concreta con la chiusura della tratta incriminata e, senza indugio alcuno, con l’effettuazione immediata di lavori di ristrutturazione dei viadotti fatiscenti e delle gallerie ammalorate, onde poter consentire una piena fruizione solo quando saranno ripristinate le condizioni minime di sicurezza, oggi assolutamente mancanti».

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