Isole Eolie. Al via il restauro della chiesa di Ginostra grazie a un gruppo di volontari

chiesa di San Vincenzo Ferreri di Ginostra (Stromboli) - isole eolie - messina

Al via da domani, martedì 7 novembre, i lavori di restauro della chiesa di San Vincenzo Ferreri di Ginostra (Stromboli), grazie alla raccolta fondi organizzata dai membri dell’associazione no profit di volontariatoAttiva Stromboli”.

Dopo decenni di attesa, messe celebrate sotto un telone per paura che pezzi di intonaco potessero cadere sui fedeli, la chiesa, unica presente nel piccolo borgo, abitato da una quarantina di persone, tra isolani e una colonia tedesca, potrà tornare al suo antico splendore. I volontari dell’associazione sono riusciti a raccogliere i 30.000 euro necessari per il restauro della facciata, grazie anche, e soprattutto, al supporto e al contributo offerto dagli abitanti, dagli amanti dell’isola e da altre associazioni.

La raccolta fondi è stata avviata nel febbraio 2016 e, nel corso di questi mesi, si sono svolte tutte le pratiche burocratiche e sono stati eseguiti gli accertamenti tecnici necessari ad assicurare la buona riuscita dell’operazione, finalizzata alla restituzione ad abitanti e turisti di questo pezzo importante del patrimonio culturale e paesaggistico dell’isola.

L’associazione “Attiva Stromboli”, impegnata nella tutela dei beni ambientali e culturali dell’isola, non si è occupata solo della raccolta fondi, ma anche della preparazione del progetto di restauro.

Progetto di restauro della chiesa di San Vincenzo Ferreri di Ginostra (Stromboli) - isole eolie - messinaProgetto di restauro che è stato presentato ai cittadini il 25 ottobre dal project manager Claudio Utano, da Paolo De Rosa, rappresentante dell’Associazione “AttivaStromboli”, da Stefano Oliva, titolare dell’impresa esecutrice, e dal sacerdote Giuseppe Di Mauro. Tra i membri del team che si occuperà della realizzazione dei lavori: il geometra Bartolo Profilio e l’architetto Luana Biviani, Progettisti e Direttori dei Lavori Architettonici; l’ingegnere Massimiliano Cortese, progettista delle strutture; il dottor Lorenzo Cortese, esperto Ambientale; l’architetto Fabrizio Farinelli collaudatore delle opere; e il geometra Lorenzo Cafarella, esperto di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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