Come internet e i social hanno cambiato la comunicazione: presentato “Piraterie” di Francesco Pira

Internet, Facebook, Instagram e gli smartphone: come hanno cambiato la comunicazione fornendo nuovi linguaggi e impostandola su ritmi prima impensabili, con modalità di interazione dettate dal qui ed ora. E’ questo il focus di “Piraterie – Riflessioni brevi di vita social“, il libro di Francesco Pira edito da Medinova Onlus, presentato ieri alla libreria Feltrinelli.

Il volume, che raccoglie 81 articoli pubblicati ogni domenica dal 17 gennaio 2017 al 16 settembre 2018 sul quotidiano La Sicilia nella rubrica “PIRAterie”, rappresenta una sorta di “manuale d’istruzioni” sulla vita social, da comprendere coi suoi tempi e coi suoi codici.

Nel corso della presentazione, moderata dalla giornalista Lilly La Fauci, il sociologo e Professore di Comunicazione dell’Università degli Studi di Messina ha dialogato con Giovanni Villari, avvocato penalista, consigliere delegato alla formazione dell’Ordine degli avvocati di Messina; Marco Centorrino, coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’Informazione, Comunicazione Pubblica e Tecniche Giornalistiche dell’Università di Messina; Antonio Liotta, Presidente di Medinova.

«Troppo spesso si tende a dare la colpa ai social e più in generale al web per alcuni problemi della società di oggi – ha spiegato il Prof. Pira. Ad esempio se le relazioni finiscono a causa di gelosie nate sui social network è perché ormai sono le stesse relazioni ad essere liquide. Le tecnologie, se ben utilizzate, possono rappresentare strumenti straordinariamente utili in tutti gli ambiti della nostra quotidianità».

L’avvocato Villari, affrontando il problema delle fake news, ha sottolineato che «dal punto di vista giuridico la fake news di per sé
potrebbe rientrare nella libera espressione di pensiero. Mentre la notizia falsa diventa rilevante in termini legali quando viola un
particolare bene giuridico».

Una riflessione sui mutamenti sociali in corso nella nostra epoca è arrivata dal Prof. Centorrino,  che ha evidenziato come «le nuove tecnologie siano ormai parte integrante del nostro vissuto, tanto che persino la maggior parte dei nostri ricordi include la presenza di questi strumenti».

I diritti d’autore del libro “Piraterie” saranno devoluti alla LCIF – Fondazione del Lions Clubs International – per l’acquisto di vaccini contro il morbillo per i bambini del terzo mondo.

La copertina del libro del prof. Francesco Pira è disegnata da uno dei più grandi artisti siciliani, Nicolò D’Alessandro, palermitano collaboratore di Repubblica. L’immagine della quarta di copertina di Pira è della fotografa taorminese Lidia Bolognari. La prefazione porta la firma del giornalista Antonello Piraneo, Direttore Responsabile Quotidiano La Sicilia_._ Cristina Graziano, docente di Lettere e giornalista, firma invece la post-fazione. E la giornalista Daniela Spalanca, Responsabile Comunicazione di Medinova, la nota editoriale.

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