Policlinico di Messina. Impianto idrico a rischio, Vullo: «Tempi burocratici troppo lunghi»

Foto dell'ingresso del Pronto Soccorso del Policlinico di MessinaMessina. Michele Vullo, Commissario dell’AOU Policlinico, lancia l’allarme sul rischio che l’impianto idrico della struttura ospedaliera possa danneggiarsi sempre con più frequenza: «La rottura di questi giorni era prevedibile, più ritardiamo maggiore sarà il rischio di guasti più gravi».

Il guasto alla rete idrica del Policlinico si era verificato nella notte fra domenica e lunedì, dopo una prima riparazione – che faceva ben sperare – l’impianto ha ceduto in un punto diverso ed è stato richiesto l’intervento dell’AMAM per fronteggiare l’imprevisto e garantire i servizi primari.

Adesso l’allarme è rientrato ma il problema potrebbe ripresentarsi da un momento all’altro. 

«La direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria – spiega Vullo – già nel 2014 aveva predisposto un progetto per il rinnovo degli impianti ottenendo un finanziamento di circa 9 milioni di euro», da allora, come fa capire il Commissario, il processo è stato rallentato dagli iter burocratici.

Trasformando ciò che poteva essere normale manutenzione in emergenza

Nel giugno del 2017, a fronte di apposita gara, era stata individuata una ditta fornitrice ma la seconda arrivata, come prevede la legge, aveva fatto ricorso. «Ciò che è accaduto dopo – prosegue il dott. Michele Vullo – rientra nel tradizionale funzionamento della burocrazia del nostro paese che, invece di essere garante della corretta applicazione delle regole, si trasforma in un perverso meccanismo di ricorsi, giudizi e controricorsi che bloccano i lavori, trasformando ciò che poteva essere una normale attività di manutenzione in emergenza».

La preoccupazione del Commissario del Policlinico non entra, ovviamente, nel merito del giudizio amministrativo ma critica i tempi della giustizia che “non è in grado di cogliere gli aspetti emergenziali dei singoli casi”.

«Prolungare, ulteriormente, il contenzioso – continua Vullo – aumenterà il rischio di guasti all’impianto idrico di sempre maggiore gravità. Occorre, quindi, che le Istituzioni intervengano con la necessaria consapevolezza per impedire sospensioni di attività del Policlinico».

Il Commissario dell’Azienda Ospedaliera non ha mancato, comunque, di ringraziare il personale tutto della struttura – impegnati da subito nell’affrontare la crisi e ridurre i disagi – e il Comune di Messina, l’AMAM e l’unità di crisi che hanno prontamente gestito la situazione d’emergenza.

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