Impianti sportivi. Il Comune aumenta le tariffe del 600% e il nuoto a Messina si ferma

conferenza impianti sportivi messina

Nonostante la stagione sportiva agonistica sia iniziata ufficialmente il 1° ottobre scorso, a Messina il nuoto è ancora fermo. Il motivo lo hanno spiegato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, le ASD affiliate FIN (Federazione Italiana Nuoto) Ossidiana Messina, Power Team Messina, Ulysse Messina, Onde Blu Messina, Polisportiva Messina e Calypso Messina.

L’ostacolo che impedisce di fare ingresso all’interno delle piscine “Cappuccini” è l’entrata in vigore, a far data dal 01.10.2018, delle nuove tariffe d’uso degli spazi acqua.Il costo orario per corsia di nuoto è passato da 3 euro a 18 euro e da 15 a 108 euro il costo per i turni di allenamento della pallanuoto: un incremento delle tariffe, rispettivamente, del 600% e del 750%. Le tariffe sono state decise in un provvedimento a firma Accorinti-Signorino-Pino (delibera n. 222 del 24.4.2018) ma l’entrata in vigore è stata fissata per lunedì scorso.

«Questo aumento – spiegano le associazioni di nuoto e pallanuoto – che teniamo a sottolineare è stato adottato con delibera della precedente Giunta Accorinti senza alcuna preventiva concertazione né con il CONI, né con le associazioni scriventi, costituisce un fendente mortale».
Durante la conferenza stampa, infatti, le associazioni hanno ricordato di non avere fini di lucro e basano le proprie attività istituzionali sportive sulle quote associative elargite dalle famiglie dei propri tesserati ma non intendono riversare sulle famiglie dei propri ragazzi l’ imponente incremento dei costi di ingresso in piscina.
«Parliamo di somme insostenibili – spiegano – poiché le nostre attività, avendo natura agonistica, impongono allenamenti tutti i giorni per sei giorni a settimana e per due o più ore al giorno. Ecco perché i nostri ragazzi non hanno potuto iniziare le attività sportive all’interno dell’impianto comunale ed ecco perché, nel frattempo, abbiamo chiesto alla nuova Amministrazione comunale di aiutarci a risolvere il grave il problema».
L’Amministrazione De Luca si è dimostrata disponibile a prendere in carico la questione, ma gli atleti non possono più attendere: le prime competizioni sono alle porte e c’è già un gap di preparazione dovuto al ritardato ingresso in acqua. Le associazioni chiedono, quindi, la rideterminazione delle tariffe d’uso della piscina Cappuccini, da decidere con una interlocuzione con il CONI e le associazioni di nuoto e pallanuoto.

«Il rischio concreto, in caso contrario, è la dispersione di centinaia di nostri ragazzi e ragazze ed il conseguente irrimediabile azzeramento delle società cittadine che, negli anni, grazie alle proprie attività, hanno portato lustro a Messina in ambiti regionale, nazionale ed internazionale e svolto un inestimabile lavoro di aggregazione sociale sul territorio».

Fondamentale, quindi, sarà l’incontro con il sindaco Cateno De Luca e di alcuni componenti la Giunta municipale, che stamattina non hanno potuto prendere parte alla conferenza stampa nel Salone delle Bandiere per impegni assunti precedentemente. Il confronto tra Amministrazione e associazioni sportive dilettantistiche messinesi affiliate alla FIN si svolgerà tra circa dieci giorni.

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1 Commento

  • Sergio Cascino scrive:

    È certo, con tutto il rispetto, per Associazioni Sportive e famiglie, che a questi prezzi, parto dalla Toscana e vengo ad allenarmi a Messina. Perché non andate nelle palestre private o altre strutture gestite autonomamente per vedere quanto chiedono per l’utilizzo orario?

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