Tre installazioni luminose per il Natale messinese. Critici il Nuovo Centrodestra e i Dr

luci natale cittaNiente luminarie quest’anno, nelle principali vie cittadine ad allietare le festività natalizie. Dopo la polemica montata nei giorno scorsi, l’Amministrazione Comunale, ha pensato però di allestire tre alberi di Natale nei punti caldi del centro. Non si tratterà del classico albero ma piuttosto di installazioni luminose che sostituiranno il tradizionale abete natalizio. Piazza Unione Europea, Piazza Stazione e Piazza Cairoli, saranno questi i luoghi che saranno “impreziositi” dalle luci degli addobbi “stilizzati”.

Ma l’Amministrazione farà anche di più: torneranno attive in via definitiva le fontane di Orione, della Pigna e del Gennaro; verrà ripristinata l’illuminazione ordinaria nelle zone buie cittadine, prime fra tutte la parte alta della via Palermo — area molto popolata — che negli ultimi mesi è stata soggetta a diversi furti di rame che l’hanno privata dell’illuminazione pubblica, già in parte “zoppa”. 

 

Ma la polemica per la gestione delle questioni legate alle festività non si spegne e continua a farsi sentire. Su addobbi, luminarie, isole pedonali e mercatini intervengono, critici, anche i rappresentanti del Nuovo Centrodestra e dei Dr.

 

«Siamo consapevoli della crisi economica che attanaglia la nostra città ma riteniamo — dichiara in una nota il Nuovo Centrodestra — che i cittadini avessero diritto a poter respirare l’atmosfera di festa durante il periodo natalizio. Una città così spoglia non si era mai vista».

 

«Se è vero che le risorse mancano e questa è cosa nota a tutti — evidenziano i rappresentanti del partito — è altrettanto vero che a questa amministrazione sono mancate in questa occasione, anche e soprattutto, le idee per organizzare diversamente questo Natale. Si sarebbero, ad esempio, potuti chiamare a raccolta gli artisti messinesi, come quelli coinvolti qualche anno fa nel Natale degli Angeli, e si sarebbe potuto  chiedere a loro di offrire alla città un contributo, ma nulla è stato fatto».

 

«Sulla vicenda dell’isola pedonale — aggiungono — si è assunto un atteggiamento che non condividiamo. È giusto che si ponderi bene la decisione e si parta da una fase di sperimentazione ma è pur vero che si sarebbe potuta offrire ai messinesi, quantomeno, la pedonalizzazione di una piccola parte del centro, come già avvenuto in passato, in attesa di partire a gennaio con il progetto che prevede la pedonalizzazione di un’area più ampia. Invece si è rimandato tutto non comprendendo che così si sono scontentati i cittadini che negli anni si sono  affezionati alla passeggiata nell’area pedonale».

 

«Creare l’atmosfera natalizia — continuano — organizzando iniziative a costo zero avrebbe rappresentato, tra l’altro, una forma di sostegno ai commercianti che, mai come oggi, sono in ginocchio a causa della crisi».

 

Una critica da parte del Nuovo Centrodestra va anche alla gestione del mercatino di Piazza Duomo: «Si è resa in modo chiaro l’idea della approssimazione con la quale si muove questa amministrazione comunale».

 

«Noi — concludono — non ci siamo mai arroccati su posizioni preconcette consapevoli del fatto che oggi la città ha bisogno che tutti uniti remiamo nella stessa direzione. Chiunque amministri sa che scegliere vuol dire lasciare sempre e comunque qualcuno scontento e attirare critiche deve avere il coraggio di assumersene la responsabilità. Non è più accettabile che ad ogni passo falso si adduca la motivazione relativa ai disastri delle passate amministrazioni o il disagio di dovere prendere confidenza con la macchina amministrativa. Accorinti se è capace di amministrare lo faccia altrimenti verrà giudicato come è stato giudicato chi negli anni ha amministrato prima di lui. Non contano le intenzioni, che sono le migliori possibili e su questo nessuno di noi ha l’ombra del dubbio. Si tratta di mettere in campo le capacità e di fare i fatti».

 

Critica anche la capogruppo dei Dr al Consiglio comunale, Elvira Amata: «Addolora constatare – ha sottolineato – come la nuova amministrazione abbia affrontato “senza cuore” il tema degli addobbi delle piazze e delle vie cittadine e pur comprendendo il periodo di grande crisi economica che il Paese sta attraversando è inaccettabile l’idea che non si possano stanziare anche piccole somme per rendere meno pesante l’atmosfera, che rischia di diventare il preludio a un default non solo economico ma anche spirituale. Si sta facendo di tutto per impedire ai cittadini di ritrovare il calore delle feste nei luoghi storici di Messina e come Dr — ha concluso — sottolineiamo la più assoluta contrarietà a queste scelte». 

 

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