Il Consiglio aggiorna gli oneri concessori, si pagherà di più in Centro e meno tra villaggi e colline

edilizia filca cislIl Consiglio comunale, tornato a riunirsi stamani per proseguire l’attività deliberativa, presente in Aula l’assessore all’urbanistica, Sergio De Cola, dopo avere votato il prelievo e i sette emendamenti presentati, tutti respinti, ha approvato, con diciassette voti favorevoli, due astenuti (Giuseppe Santalco e la presidente Emilia Barrile) e nessun voto contrario, la proposta deliberativa di aggiornamento del costo di costruzione e degli oneri concessori ex legge 28/1/1977 n. 10, per gli insediamenti residenziali, artigianali, industriali e comunali per l’anno 2014. Sentita la conferenza dei capigruppo, il Consiglio è stato infine aggiornato a martedì 14, alle ore 10.

Nel dicembre scorso la giunta Accorinti, secondo la relazione tecnica che aveva individuato nuovi criteri di valutazione, aveva ritenuto di ridurre l’aliquota stabilita del 75 per cento dall’amministrazione comunale con la delibera n° 881/C del 26 luglio 1977 ed applicare aliquote differenziate per cinque zone del territorio comunale, così ripartite: zona centro, 65 per cento; zona di frangia, 55; riviera nord, 60; riviera sud, 50; zona dei villaggi e colline, 45; per le zone omogenee “C” l’aliquota da applicare è pari al 60 per cento. Introdotto l’istituto della premialità, prevedendo la possibilità di ridurre gli oneri concessori per promuovere il risparmio energetico attraverso l’utilizzo di tecniche costruttive, anche di bioedilizia, che determinino una specifica classe energetica (minimo classe A) e/o la riduzione del rischio sismico attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie antisismiche (adozione di sistemi di isolamento e/o dissipazione) o di strutture progettate in classe di duttilità alta. In questi casi in ognuna delle cinque zone individuate la riduzione sarà in ragione del 25 per cento sull’aliquota applicata. 

La votazione favorevole ha visto l’ok di tutti i gruppi politici presenti.  

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