I messinesi dovranno pagare anche parte dell’Imu prima casa

Guido Signorino1Anche i messinesi proprietari di prima casa dovranno pagare entro il 16 gennaio il conguaglio sull’Imu. Il governo nazionale, dopo aver bloccato il provvedimento, non può rimborsare gli enti che hanno alzato l’aliquota dal 4% al 6% per le Entrate di sua competenza. Somme che si aggirano intorno ai 50 euro per appartamento, in media, e che sono state inserite nel bilancio di previsione 2013. Il vicesindaco, inizialmente, aveva tenuto fuori il Comune visto che l’aumento era stato disposto nel 2012 e non nel 2013 ma visto che l’aliquota del 6% è rimasta tale anche nell’anno in corso ecco che i messinesi che hanno la proprietà della prima casa dovranno comunque mettere mani al portafogli. Palazzo Zanca aveva aumentato l’aliquota Imu nel 2012 ma la quota resta applicata anche  nel 2013. Le somme in più devono essere attese dall’amministrazione comunale che ha consegnato il bilancio di previsione 2013 dove rientrano anche queste somme; manovra finanziaria che è stata incardinata dal Consiglio, sabato sera, nel corso della seduta urgente dove è stato approvato il Piano tariffario della Tares. Il maggiore gettito Imu era stato previsto per l’anno in corso perché non ridotto dall’ex commissario Croce e neppure dall’attuale giunta Accorinti che si appresta, attraverso il voto del Consiglio, a chiudere l’esercizio finanziario del 2012 con il Conto Consuntivo e in forte ritardo, come da prassi annuale, il previsionale 2013. 

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