I consiglieri di centrosinistra all’attacco degli uffici finanziari del Comune: “Sui bilanci deficit e approssimazione”

consiglieri centrosinistra RifiutiConferenza stampa oggi dei sei consiglieri di centrosinistra, Santalco, David, Cantali, Vaccarino, Cardile e Iannelli sulla situazione dei bilanci comunali.

Questo quanto segnalano:

 

“Questi mesi sono stati caratterizzati da una attività frenetica relativa prima alla approvazione del Piano Pluriennale di Riequilibrio e successivamente della predisposizione dello Schema di Bilancio Consuntivo 2013.

Tali strumenti finanziari hanno sin dall’inizio impegnato l’Amministrazione Accorinti che, nonostante continui e tranquillizzanti interventi, ha sempre manifestato affanno nella approvazioni di tali delibere.

Da ultimo stiamo assistendo a una rivisitazione quasi completa del Conto Consuntivo 2013, dapprima falcidiato dai Revisori e ora oggetto di “ammonimento” da parte del Commissario Regionale.

Ci viene, pertanto, presentata proposta di delibera relativa a riconoscimento di debiti fuori bilancio a favore dell’ATO n° 3. Trattasi di debiti  che improvvisamente riappaiono dopo la trattazione in via d’urgenza del mese di agosto 2013 e che ammontano a complessivi € 11.837.604,62 , da approvare – more solito in zona Cesarini -urgentemente entro il 30 settembre.

Definire schizofrenica e del tutto priva di una seria programmazione l’attività del Dipartimento Finanziario è poca cosa, rispetto ai continui ritardi, alle macroscopiche sviste, ai continui richiami dei Revisori dei Conti. L’esposto alla Procura della Corte dei Conti da parte del Commissario Garofalo la dice lunga sulle perplessità del funzionario regionale.

Tale atteggiamento non è più assolutamente tollerabile e va pubblicamente manifestata la incapacità di gestire un settore delicato quale quello finanziario da cui dipendono le sorti della città.

Non è possibile che dopo sette mesi viene approvato in Giunta un Consuntivo e successivamente si chiede quasi  oltre un mese per rivederlo e riapprovarlo.

Due sono le motivazioni: o il lavoro era stato fatto superficialmente senza i dovuti approfondimenti richiesti dalla legge, oppure tutti i Dirigenti interessati alla rivisitazione del Consuntivo hanno operato non in maniera diligente.

Il trio formato da Vice Sindaco, Ragioniere Generale e Direttore Generale  hanno dimostrato deficit lapalissiani nel  governare l’intera struttura tecnico-amministrativa.

Come è possibile che una Istituzione possa accumulare  tali ritardi ? Come è possibile che una Amministrazione intera si abbandoni e rassegni ad una rivisitazione di uno strumento contabile che era stato approvato dalla Giunta,senza battere ciglio ? Come è possibile che il Sindaco non  richiami alle responsabilità coloro che hanno determinato tali inammissibili ritardi?

Che credibilità possono  avere nei confronti della città e del Consiglio Comunale il Sig. Sindaco, il Vice Sindaco i signori Assessori?

Tutto ciò determinerà conseguentemente il rinvio nella approvazione del Bilancio Preventivo 2014 (30 settembre 2014) , ed il rischio concreto di non poter impegnare entro il 15 novembre  la somma di € 8.800,000 per progetti essenziali per la vivibilità della città.

Siamo stanchi di discutere proposte di delibere portate in aula all’ultimo momento; stiamo stanchi di una gestione finanziaria a dir poco approssimativa; siamo stanchi di una prospettazione infausta anzi nefasta mancando di contezza per il passato e di respiro per il futuro. Non bastano i debiti pregressi  ,  si stanno assumendo nuovi debiti che per 10 anni immobilizzeranno finanziariamente le risorse del bilancio comunale.

Con coerenza non abbiamo votato il Piano di Riequilibrio in quanto , nonostante la condivisione dello spirito che lo ha animato (condivisione palesata non solo con l’astensione,ma soprattutto con la tenuta del numero legale) , abbiamo ritenuto sovrastimate le entrate e la possibilità di far diventare come d’incanto virtuose le società partecipate comunali.

Non sappiamo ad oggi cosa diranno i Revisori dei Conti relativamente al lavoro di rivisitazione che l’amministrazione comunale sta ponendo in essere sul consuntivo.

Coltiviamo dubbi sulla praticabilità che tale rivisitazione possa materializzarsi mediante un maxi-emendamento. Continuiamo a sostenere più tecnicamente valida una nuova proposta di delibera con cui la Giunta  approvi la relazione tecnica allo Schema di Bilancio Consuntivo 2013.

Possiamo rimanere bloccati e nel limbo al 30 settembre? ( data in cui già dovevamo approvare il Bilancio preventivo 2014 ) .

Prendiamo una debita distanza da una condizione finanziaria del Comune di Messina che non ci tranquillizza e che non ci da alcuna certezza.

Come si può dare credibilità ad una amministrazione che non ha alcuna idea di un possibile sviluppo della città?

Pur con la responsabilità del ruolo ricoperto , come si possono condividere strumenti finanziari che non prevedono né nuove Opere Pubbliche, né aiuti alle piccole e medie imprese cittadine, ad artigiani e commercianti , né iniziazioni di fiducia ai giovani per rimanere a Messina incentivando l’avvio di nuove iniziative.

Guarderemo al Bilancio 2014 con attenzione solo se lo stesso non sarà un mero strumento ragionieristico, ma conterrà elementi finanziari utili rivolti al rilancio dell’economia cittadina.

Non ci convince una amministrazione tecnocratica ed ideologizzata che ha fatto solo battaglie di immagine sull’isola pedonale e sulla pista ciclabile, trascurando il resto della vivibilità cittadina e lasciando una città sporca e sempre più povera.

L’Assessore Panarello, l’Assessore Cacciola ed il Vice Sindaco cosa stanno facendo per aiutare quei commercianti che non riescono  più a pagare canoni di locazione esosi e non in linea con il mercato?

Queste sono le risposte che noi forza di un centro- sinistra moderno, moderato e riformista chiediamo a questa amministrazione.

Son passati 16 mesi e non vi sono più alibi. Sin qui abbiamo votato responsabilmente facendoci carico anche di interventi di natura tributaria oltremodo pesanti, ma ineludibili e per mantenere gli equilibri di bilancio.

Ora basta! chiediamo fortemente che si passi a progetti di sviluppo ed aiuto all’economia cittadina; si intervenga autorevolmente per far ripartire i cantieri chiusi, si faccia valere il ruolo politico della città nella interlocuzione con la Regione; ci si faccia carico di interloquire con i Sindaci della futura Città Metropolitana; si rilanci l’affaccio a mare della città e si rinnovi un “Progetto Strategico” del futuro di Messina.

Solo se la Giunta Accorinti farà una effettiva politica di sviluppo e rilancio dell’economia cittadina saremo protagonisti in Consiglio nella discussione ed approvazione dei prossimi strumenti finanziari. Se non ci sarà una svolta nei servizi sociali e in una nuova politica di bilancio che guardi ai giovani ed alle aziende , saremo costretti , nostro malgrado, ad intervenire criticamente nell’eventuale approvazione degli stessi”.

 

(39)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *