Gran Camposanto, tombe dei bambini recintate. “Non posso più portare i fiori a mio fratello”

 

14563365_1457418707608862_480996523793271846_nIl Gran Camposanto, in questi ore è affollato da tanti messinesi che in occasione della Commemorazione dei defunti vanno a trovare i propri cari passati a miglior vita. Ma c’è invece chi si vede negato il diritto a deporre un fiore sulla tomba del proprio parente. I loculi ospitati sulla collina dietro il deposito sono infatti inaccessibili da oltre tre anni.

L’intera zona, infatti, è transennata poiché pericolante e a rischio crollo. Si tratta di un’area dove riposano i bambini morti tra gli anni ’50 e ’60. Tombe abbandonate, lapidi spesso distrutte, erbacce e detriti a fare da contorno.

Per i parenti recarsi in quei luoghi è ancora più straziante. Abbiamo raccolto lo sfogo di una signora che ha percorso migliaia di chilometri nella tomba del proprio caro. “Sono venuta da Milano per andare a visitare la tomba di mia sorella, deceduta quasi sessant’anni fa. Mi sono trovata davanti una recinzione in ferro con un avviso che annunciava che vietava l’ingresso. Qualcuno ha lasciato i fiori appesi al cancello ed è andato via. Ci sono rimasta molto male, non c’era nessuno, l’area è completamente abbandonata. Non voglio che mia sorella rimanga seppellita in questo posto, farò di tutto per spostare i suoi resti in un luogo più dignitoso”. b

C’è chi invece ha manifestato tutta la propria rabbia su Facebook, diffondendo alcune foto che valgono più di mille parole. “Ormai da tre anni non riesco a deporre i fiori sulla tomba di mio fratello. Io e tanti altri, che hanno le tombe dei loro cari ( tutti bimbi)  seppelliti lì non riusciamo ad arrivare fin lassù. Ciò mi provoca senso di impotenza e rabbia. I nostri cari praticamente sono morti due volte. Quando questi bimbi, potranno essere visitati?”

 

Andrea Castorina

 

 

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