Gentiloni a Messina: «Il Governo deve investire nel Sud»

Foto del presidente del Consiglio Paolo GentiloniÈ stata una giornata intensa quella di Gentiloni a Messina. Il Premier è arrivato nella Città dello Stretto per due appuntamenti importanti: la firma in Prefettura dell’atto di dismissione di alcune aree dell’ex ospedale militare e il convegno “Con le radici nella storia, scriviamo il futuro”, durante il quale è stata presentata la nuova realtà editoriale nata dalla fusione tra Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia.

Ma andiamo per ordine, ripercorrendo la giornata del premier.

Gentiloni a Messina è arrivato subito dopo pranzo e la prima conseguenza tangibile è stata una paralisi del traffico, nonostante le modifiche alla viabilità pensate proprio per evitare il crearsi di ingorghi. La prima tappa è stata la Prefettura dove, ad attenderlo, c’erano il Sindaco Renato Accorinti, il generale Giancarlo Gambardella, il rappresentante dell’Agenzia Demanio Roberto Reggi e Antonio Mungo per il Ministero di Giustizia.

Grazie alla firma dell’atto, una parte della caserma “Scagliosi” transiterà nella disponibilità del Comune che vi realizzerà una nuova Cittadella giudiziaria. «Questo è un momento importante per la città di Messina  – ha dichiarato il premier Gentiloni – ottenuto grazie ad un gioco di squadra».

Al convegno pomeridiano, tenutosi al Palacultura, il premier ha parlato del Sud, riprendendo in maniera chiara il tema della questione meridionale. «È inutile negarlo: esiste ancora un divario tra Nord e Sud Italia ma il Mezzogiorno sta lanciando importanti segnali di crescita».

L’attenzione non poteva che essere concentrata sui giovani, la vera risorsa su cui, secondo Gentiloni, il prossimo governo dovrà puntare. Così il Sud potrà finalmente accorciare quella distanza sulla quale da troppo tempo non venivano accesi i riflettori. «Se rimettiamo al centro delle nostre politiche nazionali il Mezzogiorno – ha concluso il premier – avremo ottime opportunità di crescita che non dobbiamo lasciarci sfuggire».

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