Fondi Pac, Mantineo: “Non aderiamo, non possiamo anticipare i fondi”. Si perdono milioni di euro per il Sociale

Mantineo Tares e CantieriIl Comune non aderisce ai progetti Pac. Non ha i fondi da poter anticipare prima di riceverli per i servizi socioassistenziali.

In riferimento ad una richiesta di chiarimenti relativa ai fondi PAC, l’assessore alle politiche sociali, Nino Mantineo, in una nota inviata ai Prefetti di Messina e Palermo, ha sottolineato che “Lo scorso 7 luglio il Comune di Messina ha ricevuto dal Ministero dell’Interno – Programma Nazionale Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti – Autorità di Gestione, la nota protocollo 2344 del 4 luglio con la quale viene trasmesso il decreto di approvazione del piano di intervento per i servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti per il Distretto 26, corredato, tra l’altro, del disciplinare da sottoscriversi entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso. Con il decreto innanzi citato – ha proseguito l’assessore Mantineo – viene assegnata al Distretto un’anticipazione sul totale del finanziamento pari al 5 per cento. Tale anticipazione diventa esigibile per il Comune di Messina previa sottoscrizione del già menzionato disciplinare che, all’art. 5 – modalità di erogazione del finanziamento – stabilisce l’anticipazione iniziale del 5 per cento e pagamenti intermedi a rimborso di spese effettivamente sostenute. Tale modalità di erogazione del finanziamento si basa su step di avanzamento del 5 per cento per volta che, è di tutta evidenza, rendono impossibile l’erogazione di qualunque servizio o la realizzazione di qualunque opera, a meno che il Comune non provveda ad anticipare una cospicua parte del finanziamento, che successivamente a seguito di rendicontazione verrà erogato dall’Autorità di Gestione al Comune. Il Comune di Messina, com’è noto, attraversa un periodo di difficoltà finanziaria ed ha in corso la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (art. 243 bis T.U.E.L.) e, conseguentemente non può certo anticipare alcuna somma. Per tale motivo, stante le condizioni di erogazione del finanziamento previste nel disciplinare, da sottoscriversi tra l’Autorità di Gestione ed il Comune di Messina, risulta impossibile aderire allo stesso. Si sottolinea e si fa rilevare l’incongruità di un’anticipazione del 5 per cento e successive tranches di finanziamento di pari importo atteso che l’Amministrazione comunale, che dovrà appaltare i servizi finanziati con il PAC infanzia e anziani, non potrà certo procedere a pagamenti del 5 per cento per volta nei confronti degli enti affidatari, tenuto conto che il 5 per cento non corrisponde neanche a dieci giorni di servizio, senza considerare i tempi tecnico-burocratici necessari tra uno step di finanziamento e l’altro. Si sottolinea che – ha concluso Mantineo – le difficoltà di accedere al finanziamento PAC riguardano ciascuno dei quattordici Comuni dei Distretto 26; tant’è che il Comitato dei Sindaci dello stesso, lo scorso 28 agosto, ha espresso la volontà di proporre un atto deliberativo da adottarsi da parte dei singoli Consigli comunali, per manifestare la difficoltà insormontabile di utilizzo del 5 per cento del finanziamento. Né alcuno dei Comuni intende con ciò rinunciare allo stesso finanziamento che potrebbe concorrere a dare una reale risposta alle esigenze della popolazione (anziani ed infanti) dei Comuni del Distretto. Alla luce delle problematiche richiamate si ritiene, pertanto, di sollecitare codesta spettabile Prefettura a rappresentare, per la sua parte, le difficoltà della procedura di finanziamento nelle diverse sedi, a cominciare dall’Eccellenza Prefetto Silvana Riccio (Autorità di Gestione) e fino al CIPE per gli opportuni e necessari correttivi, che possano rendere concreto e reale l’avvio dei progetti PAC finanziati”. Nel ritardo accumulato dalle altre Amministrazioni si evidenzia come il Comune di Messina, differentemente da altre realtà che non hanno ricevuto il finanziamento a causa della presentazione di progetti inadeguati, ha avuto un riparto, di 2 milioni 588 mila per anziani e quasi due milioni per l’infanzia, che lo pone a ridosso dei Comuni di Catania (quasi tre milioni di euro per anziani e 2 milioni 757 mila per l’infanzia) e Palermo (4 milioni 431 mila 367 euro per gli anziani). Domani, martedì 2, alle 10, l’assessore Mantineo, insieme ad una rappresentanza del Comitato dei Sindaci, incontrerà a Palermo l’assessore regionale alle politiche sociali, Giuseppe Bruno, e la dirigente Antonella Bullara, per trattare tali problematiche.

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