Incendi a Messina. Associazioni di volontari insieme per la prevenzione

Intervento dei vigili del fuoco sugli incendi a Messina

Il mondo del volontariato si mobilita per evitare che si verifichi una nuova emergenza incendi a Messina. Educazione, controllo, programmazione e rete, queste le parole chiave.

Secondo Santi Mondello, presidente del Cesv Messina: «Le associazioni di volontari, pur se differenti l’una dall’altra, hanno nel loro DNA la volontà di mettere insieme le forze per affrontare e risolvere i problemi. Un approccio che diventa volontà consapevole di  intervenire prima che il problema insorga o diventi grave. Si tratta di ampliare il proprio impegno fin dove c’è la necessità che ciò accada. Per queste ragioni, già il giorno dopo l’ultimo incendio della terribile estate di quest’anno, che li ha visti in prima linea in tutte le situazioni emergenziali che si sono verificate, le organizzazioni e i volontari non si sono dati pausa e si sono messi al lavoro per individuare nuove e sempre più efficaci strategie di intervento. Un modo, anche questo – sottolinea il presidente del Cesv – di essere volontari 365 giorni l’anno, che a noi sembra particolarmente meritevole di sostegno e promozione».

Anche Legambiente «vuole lavorare affinché diventi davvero diffusa la coscienza dell’antincendio». Per farlo, fa sapere Cinzia Oliva, presidente di Legambiente Messina, bisogna intervenire «in campo culturale prima ancora che in campo ambientale».

«Una considerazione sicuramente da fare – incalza Massimo Minutoli, coordinatore della Consulta di Protezione Civile – è chiedersi come una città come Messina abbia potuto permettere che ben quattro moduli antincendio, precedentemente assegnati alle associazioni di volontariato e che avevano espletato per anni la campagna di spegnimento ed avvistamento incendi, venissero restituiti nell’indifferenza totale nonostante il grido d’allarme lanciato a suo tempo. A queste domande – continua Minutoli – il volontariato sta ancora attendendo risposte. La politica, inoltre, dovrebbe analizzare e affrontare la questione dei forestali in maniera seria e non soltanto in maniera populistica e demagogica. È davvero impensabile che migliaia di ettari di bosco e di vegetazione vadano in fumo per mano dell’uomo».

Lo stesso Minutoli ricorda poi che, per fronteggiare l’emergenza incendi nell’estate appena trascorsa, il comune di Messina «aveva predisposto, di concerto con la Consulta Comunale di Protezione Civile, una campagna avvistamento incendi poiché, non possedendo mezzi idonei, non poteva garantire altro supporto agli organi preposti allo spegnimento. A causa di ritardi burocratici, il servizio, programmato per essere avviato a partire dal 15 giugno, è stato avviato un mese dopo. Sicuramente – commenta Minutoli – è stato fino ad oggi un deterrente per i piromani: gli incendi che si sono verificati con una certa frequenza nel periodo sono diminuiti, ma purtroppo non sono cessati».

Emergenza incendi, serve l’aiuto dei cittadini

Intanto, per prevenire l’emergenza incendi e sensibilizzare la popolazione, il volontariato messinese ha creato una rete “informale, spontanea e auto-organizzata”. Ne fanno parte, fino a oggi: Legambiente Messina, Italia Nostra Messina, Banca del Tempo Zancle Solidale, Associazione Mediterranea per la Natura (MAN), Agesci, CEA Messina, Associazione Consumatori Utenti (ACU), V circoscrizione di Messina, Movimento Cambiamo Messina dal Basso.

Obiettivo primario di questa rete di enti e associazioni è elaborare un progetto condiviso attorno al quale si intende organizzare un crowdfunding: «Un programma di controllo del territorio concertato anche con i semplici cittadini che si muovono lungo i versanti dei nostri monti – conclude Minutoli – diventerebbe un servizio completo di prevenzione, segnalazione e controllo del territorio. Sarebbe quindi necessario lanciare, oltre alla Campagna avvistamento incendi della Protezione Civile, una vera e propria campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini per difendere tutti insieme i nostri territori».

 

 

 

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