Eliporto di Taormina. Salvata la struttura costata circa 2 milioni di euro

Foto dell'eliporto di Taormina per il G7 - Diritti di agenparl_comL’eliporto di Taormina, costruito in occasione del G7 e costato circa 2 milioni di euro, sembrerebbe essere salvo. Dopo diverse settimane trascorse senza sapere se la struttura sarebbe stata abbattuta è arrivata la notizia dello scansato abbattimento.

A intervenire sulla questione l’On. Beppe Picciolo, candidato alle prossime elezioni regionali in Sicilia: «Esprimo grande soddisfazione perché la Regione con il dipartimento dell’Assessorato ai beni culturali e dell’identità siciliana hanno dimostrato grande attenzione al tema che noi avevamo denunziato, ovvero l’inopportunità di smantellare l’elipista di contrada Bongiovanni a Taormina».

«Ribadiamo – prosegue Piccolo – che esigenze sanitarie e di sicurezza del territorio devono essere anteposte a qualsiasi altro problema e soprattutto il denaro pubblico non può essere sperperato ma gestito con estrema oculatezza. Quindi se un’opera è stata realizzata in funzione di un grande evento come il G7 e anche giusto che questo grande evento lasci, tra l’altro, un segno tangibile. L’elipista è appunto un contributo importante oltre che un opera indubbiamente necessaria al territorio, sia dal punto civile che medico con particolare riguardo al reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale “S.Vincenzo”, una struttura attesa da troppo tempo e che sarebbe stata davvero un atto sacrilego smantellare»

«Il buon senso ha prevalso su tutto – ha concluso Picciolo – e per questo ringrazio anche l’Assessore Notarianni che nel rispetto comunque delle regole ambientali ha saputo contemperare al meglio le esigenze di una comunità, annullando il provvedimento di demolizione”.

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