Elezioni europee. De Luca ribatte a Saitta e al M5S: «Accuse frutto della paura»

Il sindaco di Messina Cateno De Luca ha deciso di rispondere al Movimento 5 Stelle e ad Antonio Saitta in merito alle accuse di aver utilizzato il suo ruolo istituzionale a fini personali in vista delle elezioni europee 2019. In una nota, il Primo Cittadino esprime il suo punto di vista, difendendo la sua posizione e sostenendo che si tratta di accuse frutto di rivalità politica.
«La macchina del fango continua senza sosta – racconta il Sindaco – nel tentativo di delegittimare la volontà popolare che chiede il cambiamento. Comprendo che non è stato semplice bere l’amaro calice della sconfitta, ma ritengo che Saitta del PD, così come il M5S debbano far pace con se stessi e andare avanti. Le accuse a me rivolte in chiusura di campagna elettorale sono frutto della paura. Del M5S perché il castello di sabbia su cui hanno costruito il loro consenso si sta sgretolando. Per Saitta perché senza un nemico da combattere, anche a costo di rendersi ridicolo, sprofonderebbe nell’oblio dell’anonimato a cui è stato relegato dopo la pesante sconfitta elettorale».
A motivare il recente attacco da parte dei 5 Stelle sarebbero le lettere inviate da Cateno De Luca, nelle vesti di Sindaco Metropolitano, invitando i cittadini a votare la candidata di Forza Italia, Dafne Musolino, alle Europee. Secondo i pentastellati, si tratta di un atto illecito in quanto avvenuto in un periodo in cui vige il divieto alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione a scopo propagandistico.
«Mi sono fatto promotore – sottolinea De Luca – di un malessere delle ex Province che adesso porterò a Roma e mi si attacca. Dopo decenni, Messina ha la possibilità con Dafne Musolino di avere una propria voce in Europa e mi si attacca. Con il Risanamento chiediamo i poteri speciali per ridare dignità agli sbaraccati, e mi si attacca. Dopo sette anni inauguro una piscina comunale che era nel degrado e mi si attacca. Vergognatevi».

«Sarebbe più comodo  – conclude il Sindaco  – amministrare come chi mi ha preceduto, vivendo di rendita per essere immune da critiche, ma non fa per me. La mia ricetta di buon governo che è valida per Messina così come per la Regione prevede una sola via: rivendicare ciò che ci appartiene per camminare con le nostre gambe. Dimostrare con forza che non siamo più disposti a prestare il fianco a umilianti compromessi che gli amici di Saitta e del M5S hanno sottoscritto in cambio delle briciole.
Voglio ricordare loro che io sono sempre stato eletto e mai designato da lobby. Forte dell’autorevolezza che proviene dal “Popolo Sovrano” chiedo dunque che tacciano per sempre su certi argomenti».

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