Divieto sul Cavalcavia, il prefetto scrive al sindaco per trovare alternative

Accorinti TrottaSulla questione tir interviene con una lettera inviata al sindaco Accorinti il Prefetto Stefano Trotta vista l’intenzione manifestata dal primo cittadino di adottare un provvedimento che impedisca la circolazione, all’interno del centro urbano, dei mezzi pesanti  che  sbarcano e imbarcano durante le ore diurne del periodo estivo al molo Norimberga con provenienza e destinazione Salerno.

Accorinti ha confermato che il 20 luglio, su ordinanza, chiuderà il Cavalcavia visto che i privati della Cartour non hanno modificato gli orari diurni di arrivi e partenze dal molo Norimberga. 

Tale lettera segue una riunione di carattere squisitamente tecnico che si è svolta in Prefettura martedì 8 luglio scorso, alla quale hanno partecipato i vertici della Capitaneria di Porto, dell’Autorità portuale e rappresentanti del Provveditorato Opere Pubbliche e di R.F.I.

Il Prefetto ritiene significativo “L’avere acquisito assicurazione da parte dell’Autorità Portuale circa l’imminente consegna della seconda invasatura dell’approdo di Tremestieri, che quindi si farebbe carico del traffico di mezzi pesanti in atto gravante su Rada S. Francesco e sul porto storico. Rimarrebbe così al centro cittadino il solo carico dei tir provenienti dal molo Norimberga, che come riferito dal Presidente dell’Autorità Portuale, risultano essere in media, in numero di 40 per ciascun carico, per un totale quindi di 80 mezzi circolanti in città nelle ore in questione.

Nell’esprimere apprezzamento per la volontà di affrontare l’annoso problema del traffico pesante nella città di Messina, il Prefetto auspica che il pur legittimo potere spettante all’Autorità pubblica locale in materia di limitazione e regolamentazione del traffico, sia esercitato dopo l’attivazione di percorsi alternativi e nel rispetto dei principi di legalità ed imparzialità; invita inoltre il Sindaco a non tralasciare ogni ulteriore sforzo per confrontarsi con le varie parti in causa in vista di soluzioni, ove possibile, condivise, che contemperino i vari interessi in gioco e che tutelino l’ente locale da possibili conseguenze anche di natura finanziaria”.

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