Distrart continua a colorare Messina: una nuova opera sorge in Via Catania

foto del murales “Casa dei sogni” di Nicolo Amato, DIstrart
Messina. Continua a espandersi il progetto di arte di strada chiamato DistrArt: DiStretto D’Arte Urbana, che dal 2015 non ha smesso di colorare le pareti e le pensiline del tram della città. Alle tante opere esistenti si aggiunge “La Casa dei Sogni” di Nicolò Amato che racconta la leggenda di Mata e Grifone attraverso una colorata opera esposta su una parete in Via Catania. L’opera, insieme ad altre due, sono state selezionate per dare continuità al progetto su iniziativa dell’assessore alle Politiche Culturali, Federico Alagna.

Il capolavoro mette in risalto il deposito di Mata e Grifone, l’autore nel trascrivere graficamente il loro particolare legame d’amore, si pone una precisa domanda: «Ma cosa sognano questi Giganti?».

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Le altre due opere invece, hanno contribuito alla decorazione delle pensiline del tram, già avviato nel 2015. Il primo intervento “Ulisse e le Sirene” è stato realizzato sulla pensilina della linea tranviaria alla fermata Alighieri (lato mare) dal giovane artista Marco Anna, in arte noto come ICS. Con questa esplosione di blu, l’autore ha voluto offrire ai passanti uno scorcio iconografico del profondo legame della città con il suo mare.

La seconda pensilina a essere trasformata in un prodotto artistico è frutto dell’immaginazione del giovane Amat Cham, un ex minore straniero non accompagnato, proveniente dalla Gambia. Oggi Cham, grazie al sostegno della Comunità di Sant’Egidio ha potuto lasciare una traccia, si spera indelebile, del suo essere “cittadino” di questa terra, mettendo in evidenza argomenti delicati quali l’emigrazione, l’accoglienza e l’integrazione nella sua opera “Non è un sogno”.

foto fermata distrartLe tre opere sono state selezionate da una commissione composta dal dirigente il dipartimento Cultura, Salvatore De Francesco, dagli esperti del sindaco, da componenti dell’assessorato collettivo “Antonello” e dai referenti per l’ufficio giovani artisti e per l’arredo urbano, Enrica Carnazza e Santi Denaro.

 

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