Disabilità. Assemblea di genitori e sindacati all’Ainis: «Rispettare i diritti fondamentali»

disabilitàSi è svolta, ieri mattina, nei locali del Liceo Ainis, un’assemblea di genitori di alunni diversamente abili per trattare i disagi e le difficoltà che i loro figli devono affrontare quotidianamente a causa del mancato rispetto di alcuni diritti.

Ha introdotto il dibattito. Antonio Bonono che già da una settimana è in sciopero della fame per protestare sulla mancata assegnazione di un insegnante di sostegno al proprio figlio. Bonomo ha precisato che la sua non vuole essere solo una protesta personale ma un modo per attirare l’attenzione delle Istituzioni sulle problematiche e sui disagi che accomunano tanti ragazzi che vedono violati alcuni loro diritti fondamentali: il diritto allo studio; quello alla salute per il taglio o la totale mancanza di terapisti; «tutti problemi che – dichiara il genitore – riducono complessivamente il diritto alla cittadinanza di soggetti che potrebbero vivere integrati nella società e ne sono di fatto tagliati fuori».

Sono stati gli stessi genitori a chiedere la presenza di Graziamaria Pistorino, segretario generale della Flc Cgil, e di Clara Crocé, segretario generale della Fp Cgil.

«La nostra proposta – afferma la segretaria generale della Fp Cgil, Clara Crocé – è quella di creare una Consulta dei genitori che insieme anche a Fp Cgil e Flc Cgil possa delineare dei percorsi seri e concreti che permettano di arrivare a una soluzione definitiva. È impensabile che all’inizio di ogni anno scolastico ci si ritrovi punto e a capo, il tutto a discapito dei ragazzi, prime vittime di un sistema pieno di storture. La battaglia per l’ottenimento degli insegnanti di sostegno – ha spiegato Crocé – deve vedere tutti compatti, e non sarà l’unica. Ogni necessità va discussa e condivisa attraverso il confronto e la concretezza. Ci interesseremo dei servizi che vanno garantiti ai ragazzi disabili non solo sul fronte scolastico, ma anche su quello sanitario, in particolare nel settore riabilitativo, con il coinvolgimento dell’Asp».

Graziamaria Pistorino, in relazione al comparto Scuola, ha dato conto dell’informativa regionale sull’organico di sostegno in deroga, che si è svolta a Palermo giovedì scorso e che ha cercato di dare risposta alle richieste dei diversi uffici scolastici siciliani di insegnanti di sostegno aggiuntivi rispetto alle esigue dotazioni organiche, soprattutto in relazione alle connotazioni di gravità certificate che richiedono un rapporto 1 a 1 tra docente e alunno.

«L’Amministrazione, l’Usr Sicilia – precisa Pistorino – ci ha consegnato la disposizione allegata fornendoci la seguente informativa. I posti in deroga assegnati per l’anno scolastico 2014/2015 sono 1.462 rispetto ai 470 dell’anno precedente. Il triplo rispetto allo scorso anno, anche perché come Flc Cgil avevamo chiesto una più alta dotazione, ovvero una realistica attenzione al problema che purtroppo ormai i genitori sono costretti a risolvere nelle aule dei Tar. Non è pensabile che un alunno possa essere seguito dall’insegnante di sostegno solo a febbraio-marzo quando si esprime il giudice! E non è ammissibile che il Miur e il Governo proseguano con questa dissennata politica di tagli alla Pubblica amministrazione, perché tagliare al comparto Scuola significa tagliare il diritto allo studio, in questo caso il diritto dei ragazzi diversamente abili».

Intanto, solo dopo aver subito l’esito dei ricorsi dello scorso anno scolastico, l’Usr ha proceduto alla valutazione delle richieste trasmesse dagli At secondo i seguenti criteri: assegnazione di 697 posti a completamento per esecuzione delle sentenze del Tar; assegnazione di 765 posti in deroga ai sensi della sentenza n.80 della Cc tenuto conto delle ore richieste dagli At per i casi con connotazione di gravità.

L’Ambito Territoriale di Messina, ricevuta la disponibilità aggiuntiva, provvederà nei prossimi giorni alla distribuzione dei posti ai vari ordini di scuola e ai vari casi presenti nelle diverse scuole della provincia, per poi assegnare gli incarichi annuali ai docenti di sostegno precari.

(62)

Categorie

Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *