Demolizione Inceneritore San Raineri: si rischiano tempi biblici

013Da culla della civiltà messinese a zona degradata e in totale stato d’abbandono.  E’ questa la parabola discendente della Zona Falcata, divenuta terra di nessuno anche in seguito a discutibili scelte politiche adottate decenni fa. Tra i resti della Real Cittadella continua a fare bella mostra di sé l’Inceneritore di San Raineri ormai in disuso da molto tempo. Un autentico ecomostro che continua a inquinare, ostacolando di fatto ogni tentativo di riqualificazione dell’area.

Lo scorso 13 ottobre la Regione ha proceduto all’aggiudicazione provvisoria per il completamento dei lavori di demolizione dell’Inceneritore. A vincere la gara la ditta Messina Sud s.r.l. E’ passato quasi un anno, ma gli interventi per abbattere la fatiscente struttura non sono ancora iniziati. Sulla questione, a suon di istanze inviate all’Ufficio Bonifiche di Palazzo dei Normanni, sono intervenute varie associazioni cittadine, tra cui  il Movimento “Vento dello Stretto”, il network “ZD’A – Zona d’Arte-Zona Falcata” e l’Associazione ambientalista “Fare Verde Onlus-Gruppo locale di Messina”. Un tentativo di conoscere lo stato di avanzamento della procedura per la demolizione dell’Inceneritore, andato però a vuoto.

L’incomprensibile ritardo però rischia di far saltare tutto e allungare ancor di più i tempi necessari all’eliminazione del residuo industriale. Essendo trascorsi più di centottanta giorni dall’aggiudicazione provvisoria dei lavori, la ditta vincitrice può rinunciare alla propria offerta poiché non ritenuta più vantaggiosa , con la deleteria conseguenza, per la Stazione Appaltante, di dovere rinnovare la gara. E’ quanto dispone il comma n.6 dell’art. 11, del D. Lgs. n. 163/200.

Sulla questione intervengono adesso i deputati Santi Formica, Giovanni Ioppolo e Nello Musumeci, autori di un’interrogazione parlamentare inviata lo scorso 30 settembre all’Ars. I tre firmatari chiedono di conoscere le reali ragioni del ritardo fin qui serbato dalla Commissione di gara, istituita all’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità nel disporre l’aggiudicazione definitiva dei lavori di completamento della demolizione dell’Inceneritore.

Musumeci, Ioppolo e Formica chiedono inoltre con urgenza se la Stazione Appaltante, nelle more dell’aggiudicazione definitiva, si sia premurata, secondo legge, di richiedere, all’offerente/aggiudicataria provvisoria di voler differire – oltre il termine (attualmente scaduto) di centottanta giorni – il periodo di validità dell’offerta dalla stessa presentata, onde scongiurare il rischio di dover infruttuosamente rinnovare gli atti di gara. E se l’ufficio competente sia in grado di  prevedere  l’iter e, soprattutto, i tempi di ultimazione dei lavori in questione, anche alla luce dell’elevato livello di interesse che siffatta attività suscita nella cittadinanza messinese tutta. Il documento si conclude con l’invito all’amministrazione regionale  di fornire risposta alle istanze di chiarimento pervenute dalle  associazioni messinesi, svolgendo un’adeguata attività di informazione che scongiuri, ancora una volta, lo scollamento tra le Istituzioni e il territorio di riferimento.

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