Dal Cga, via libera all’ampliamento della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. La replica di Mario Foti

discarica mazzDal Cga (Consiglio di Giustizia Amministrativa) arriva il via libera per l’ampliamento della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea da parte della “TirrenoAmbiente s.p.a.”, dopo la precedente sospensione dell’autorizzazione da parte del Tar di Catania.

Le motivazioni della sentenza del processo di appello non convincono però l’Amministrazione di Furnari che dichiara: «meritano una adeguata valutazione».

In una nota, il sindaco di Furnari, Mario Foti, evidenzia: «Il Collegio giudicante ha ritenuto che la domanda presentata dai “soggetti legittimati ad insorgere avverso i provvedimenti aventi rilievo in materia ambientale” aventi una “ mera residenza nel Comune di Furnari non appare idonea a radicare la loro legittimazione”. Senza entrare nel merito di un’opinabile valutazione contrastata da autorevole dottrina della Corte Europea, va preliminarmente rilevato che se l’Amministrazione Comunale che rappresentava Furnari nel 2009, avesse proposto ricorso al Tar invece che dei semplici cittadini, il Collegio Giudicante non avrebbe trovato questa via di fuga nella decisione di una vicenda così grave e complessa».

«Nel merito, il Giudice di Appello — prosegue Foti — ha ritenuto superficialmente che “come risulta dalla campagna di rilevamento della qualità dell’aria successivamente condotta dall’Arpa… gli organi tecnici hanno poi escluso la percepibilità nell’abitato di Furnari, anche in condizioni di vento sfavorevoli, di odori molesti riconducibili alla gestione della discarica”».

Il sindaco di Furnari sostiene che il Cga non abbia tenuto in giusto conto «la copiosa documentazione prodotta dalla difesa dei cittadini e del Comune di Furnari, laddove la stessa Arpa, la Provincia Regionale di Messina, l’Asp evidenziavano la presenza di odori molesti e maleodoranti a danno della comunità Funarese. Una visita ispettiva del Collegio giudicante nel Comune di Furnari, magari con pernottamento in una delle tante abitazioni del centro messe a disposizione da chi vuole far conoscere il proprio dramma quotidiano, oppure una visita alle scuole laddove i bambini sono costretti a tenere chiusi gli infissi per evitare di respirare miasmi maleodoranti, avrebbe consentito una maggiore approfondimento della vicenda. Eppure il Comune di Furnari, nella propria difesa, aveva anche rappresentato e documentato il pericolo  alle fonti di approvvigionamento idrico del pubblico acquedotto e i possibili pericoli di dissesto idrogeologico dell’invaso».

«L’Amministrazione Comunale — conclude Foti — eserciterà in tutte le sedi competenti ogni azione a tutela del diritto alla salute dei suoi concittadini».

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