Da piazza Cairoli a villa Sabin: l’idea per trasformare Messina in una città giardino

foto del capolinea del tram di piazza cairoliTrasformare Messina in una “città giardino”. Come? Creando un percorso all’insegna del gusto, dello sport e del divertimento che colleghi le ville e le aree verdi sparse su tutto il territorio. È questa l’idea presentata ieri in Commissione dall’associazione ForuMessina per dare una nuova vita agli spazi comuni della città dello Stretto.

Obiettivo dell’iniziativa proposta dall’associazione nata pochi mesi fa in concomitanza con l’ultima discussione sulla possibile riapertura al traffico di piazza Cairoli è quello di valorizzare le ville comunali e gli spazi verdi di Messina mirando anche ad attirare l’attenzione dei privati.

Nel corso della Seduta a cui hanno partecipato i referenti di ForuMessina (Eleonora Urzì Mondo, Francesco Capria, Francesco Fasanella Masci, Dario Carbone e Augusto Caramelli ) sono state illustrate alcune delle iniziative immaginate dall’associazione.

A riportarle, il presidente della Commissione Libero Gioveni: «ForuMessina immagina, per esempio, piazza Cairoli con giochi per bambini lato mare e occupazioni con servizi lato monte; villa Dante con all’interno un polo di gastronomia multietnica, con un’area sport da dare in affidamento pluriennale e con la realizzazione di orti urbani; villa Sabin con la creazione di un’area benessere e di percorsi extrasensoriali; villa Quasimodo con un’area parcheggio o con una stazione di bike sharing o car sharing, mentre a villa Mazzini si vorrebbe valorizzare l’acquario comunale».

Le proposte di ForuMessina non possono essere prese in considerazione nell’immediato perché, spiega Gioveni, ancora non è stato presentato il nuovo PGTU (Piano generale del traffico urbano). I lavori sono quindi stati aggiornati a lunedì 25 novembre. Allora si approfitterà della presenza dell’Amministrazione Comunale in Aula per consegnare un documento di sintesi delle iniziative immaginate dall’associazione per le ville e le piazze di Messina.

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