Da Facebook alla Regione: la lotta degli automobilisti per delle autostrade più sicure

autostradaDal web la protesta contro le condizioni delle autostrade siciliane, la A18 Messina Catania e la A20 Messina Palermo, arriva al tavolo della Regione. I rappresentanti dei due gruppi Facebook che portano avanti la battaglia per delle infrastrutture più sicure saranno ricevuti dal Presidente Nello Musumeci.

Si tratta, nello specifico di “Maxi protesta per le condizioni A18 e A20” e “A18 e A20 le Autostrade siciliane della VERGOGNA”, due piccole comunità molto agguerrite nate ormai da un paio d’anni che contano tra le loro fila circa 15 mila iscritti, stanchi di dover viaggiare quotidianamente su autostrade poco sicure.

Dopo aver raccolto idee e testimonianze, i due gruppi hanno deciso di unire le forze e presentare insieme un cronoprogramma degli interventi che servirebbero per mettere in sicurezza la A18 e la A20 al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che ha accettato di riceverli nel primo pomeriggio di oggi.

«Paghiamo per usufruire di un servizio che mette a rischio la nostra vita ogni giorno e per questo motivo ci sentiamo proiettati, quasi senza speranza, nel terzo mondo d’Italia – si legge nel documento inviato a Musumeci. I nostri gruppi raccolgono da due anni migliaia di testimonianze degli utenti che fanno rabbrividire. Solo da dicembre 2018 ad ora, abbiamo avuto 4 morti e centinaia di incidenti, sicuramente non tutti da imputare alla pessima gestione del CAS, ma in buona parte crediamo che la responsabilità ricada sull’Ente. Nel caso specifico dell’incidente in cui hanno perso la vita il poliziotto Angelo Spadaro e altre due persone, sarebbe bastato avere dei semplici pannelli digitali segnalatori dell’incidente e forse si poteva salvare qualche vita umana».

Nel caso in cui non dovessero essere ascoltati, i rappresentanti dei due gruppi hanno dichiarato di essere pronti alla protesta direttamente in strada, per ottenere “un nostro diritto inalienabile”, quello a viaggiare su autostrade sicure.

I lavori necessari secondo il Comitato

Pubblichiamo di seguito l’elenco dei lavori che, secondo i rappresentanti dei due gruppi, dovrebbero essere realizzati per rendere più sicure le autostrade A18 Messina Catania e A20 Messina Palermo.

Gli interventi (considerati urgenti) sono suddivisi in categorie: ordinaria amministrazione; lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria; strumenti di cui dovrebbe poter usufruire la Polizia Stradale per svolgere il proprio lavoro in maniera più efficiente.

Ordinaria amministrazione

  • Chiusura delle buche (in 18km nel tratto Roccalumera – Taormina ne sono state contate 220);
  • Manutenzione del verde (taglio radici che hanno sollevato pericolosamente il manto stradale in molti punti e potatura costante delle siepi che ad oggi oltrepassano abbondantemente la linea del guard rail);
  • Ripristino e pulitura dei catarifrangenti ( in molti punti sono inesistenti, mentre nelle gallerie sono totalmente oscurati dalla sporcizia);
  • Sostituzione delle lampade fulminate nelle gallerie.

Lavori di ammodernamento e manutenzione straordinaria

  • Sistemazione della galleria paramassi di Scaletta;
  • Ammodernamento di tutte le gallerie con l’istallazione di lampade a LED, istallazione di guard rail e catarifrangenti di ultima generazione;
  • Riasfaltatura di tutte e due le tratte dell’A18 e A20 con asfalto drenante;
  • Aggiornamento di tutta la segnaletica orizzontale e verticale;
  • Posa in opera pannelli informativi digitali, tutor e telecamere;
  • Realizzazione delle due gallerie paramassi “zona frana di Letojanni”
  • Riduzione di tutti i doppi sensi di circolazione (molti dei quali crediamo non abbiano motivo di esistere).

Strumenti per la Polizia Stradale

  • Adeguamento dei sistemi di comunicazione radio;
  • Videosorveglianza;
  • Rilevamento di velocità dei veicoli.

Infine, il comitato ritiene opportuna, «fino al completamento delle opere che abbiamo elencato vista la mancanza dei requisiti di sicurezza», la sospensione temporanea del pedaggio sulla A18 e sulla A20.

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