Casa Nostra, firmato decreto da 7,4 mln. Soddisfatto il Comitato «Risultato di una buona politica»

abitanti Casa Nostra

Firmato dalla Regione il decreto di finanziamento per la riqualificazione del complesso Casa Nostra. Si tratta della prima tranche di fondi, 7 milioni e quattrocentomila euro, dei 10,9 milioni complessivi promessi dalla Regione e che riguardano l’area della zona nord ma che vede dentro anche la baraccopoli di Fondo Fucile. E proprio quest’ultima zona dovrà aspettare con tutta probabilità. «Abbiamo ricevuto – ha detto l’assessore Sergio De Cola – il decreto di finanziamento per circa 7,4 milioni, stiamo “pressando” per avere i restanti 3,5 e abbiamo già avuto un impegno formale dall’assessorato regionale alle Infrastrutture». De Cola, dunque, appare molto ottimista sulla possibilità di ottenere dal Governo Regionale l’intera somma annunciata lo scorso anno. Oltre sette milioni nel progetto iniziale erano stati impiegati esclusivamente per l’acquisto di appartamenti da destinare ai cittadini baraccati di Fondo Fucile, i soldi rimanenti dovrebbero essere impiegati per la bonifica dell’area, con un capitolo di spesa apposito per lo smaltimento dell’amianto. Adesso il decreto di finanziamento, il primo, firmato dalla Regione ma non si ha ancora certezza della restante tranche in attesa che la finanziaria siciliana in fase di votazione faccia definitiva chiarezza.

 

Il Comitato Casa, appresa la notizia che tanto ha atteso da De Cola, si dichiara soddisfatto e in una nota scrive: «Partendo da un impegno costante dal basso, abbiamo dimostrato che è possibile con la “buona politica” e in tempi brevi ottenere risultati insperati. Grazie quindi alla “buona politica” svolta dalla V circoscrizione, sempre vicina a noi; dall’assessore Daniele Ialacqua, che ha iniziato a credere in questa avventura; all’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione; alla competenza degli assessori De Cola e Bartolotta. Oggi, finalmente possiamo alla riqualifica di una zona che non verrà più chiamata “collina della vergogna”». Grazie alla firma del decreto di finanziamento può essere indetta la gara di appalto per la demolizione delle sette palazzine, evacuate ormai da 20 anni, e per realizzare un “Parco Urbano” e strade con relativa illuminazione.

 

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