Crisi idrica ancora per 15 giorni. Crocetta ai messinesi: “Collaborate”

tavolo tecnico prefetturaI messinesi dovranno stringere i denti per almeno 15 giorni. E’ quanto emerge dal tavolo istituzionale svoltosi questo pomeriggio in Prefettura per fare il punto della situazione sull’emergenza idrica della città che non accenna a rientrare. All’incontro presieduto dal prefetto Stefano Trotta hanno partecipato il presidente della Regione Rosario Crocetta e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Presenti anche il sindaco Accorinti, l’assessore Pino e il presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile  oltre ai vertici di Amam e Sicilia Acque.

A seguito della riunione, è stato illustrato alla stampa il cronoprogramma da seguire per riportare alla normalità l’erogazione idrica cittadina. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la riparazione della condotta danneggiata dalla frana di Calatabiano, interventi che spetteranno all’Amam dopo l’ok del Genio Civile di Catania. La Protezione Civile dovrà invece occuparsi della messa in sicurezza della collina in dissesto. In entrambi i casi occorreranno almeno due settimane per completare i lavori. Intanto alle 21 è stato aperto il bypass che permetterà di portare nei serbatoi cittadini l’acqua dell’Alcantara. Inizialmente la variante garantirà una portata massima di 300 litri al secondo, ma nei prossimi giorni i tecnici di Sicilia Acque (proprietaria dell’acquedotto) realizzeranno una valvola che consentirà di immettere nella condotta ulteriori 200 litri.

Tuttavia, il bypass rimane comunque una soluzione tampone che non riuscirà a soddisfare l’intero fabbisogno idrico della città. Per evitare ulteriori razionamenti dell’acqua, il Comune provvederà ad aumentare il numero di autobotti mentre si pensa di installare alcuni serbatoi presidiati nei punti strategici del territorio. In porto nei prossimi giorni arriveranno altre navi cisterna. Ognuna di essa verrà a costare 60mila euro, importo che sarà a carico della Protezione Civile regionale.

Per il funzionamento dell’intera macchina organizzativa la Regione dovrà sborsare una cifra vicina ai due milioni di euro.

E il presidente della Regione Crocetta non ha nascosto l’amarezza per una situazione ormai divenuta paradossale. “I lavori evidentemente non sono stati seguiti a regola d’arte – ha spiegato – tuttavia, l’incontro di questo pomeriggio è stato utile, c’è grande attenzione e voglia di pianificare ogni intervento per uscire dall’emergenza. Sono emerse notevoli criticità nel sistema idrico di Messina, occorre risolverle e in questo caso posso dire che non tutti i mali vengono per nuocere. La Regione darà massima priorità alla questione con finanziamenti che permetteranno di eseguire gli interventi necessari”. E il  numero uno della Regione rivolge un appello ai messinesi. “Invito la cittadinanza ad utilizzare l’acqua con parsimonia. La conformazione dell’acquedotto cittadino causerà dei disagi per chi risiede nelle zone collinari. Messina è chiamata a una prova di responsabilità”.

Infine, il presidente Amam Leonardo Termini ha precisato che non saranno previsti rincari nella bolletta dei messinesi anche se l’acqua dell’Alcantara costa cara: ben 69 centesimi a metro cubo contro i 10 di Fiumefreddo. E sul capitolo scuole il sindaco Accorinti non emetterà ulteriori ordinanze. Le lezioni si svolgeranno regolarmente e i plessi scolastici non autonomi dal punto di vista idrico verranno riforniti dal Comune.

Andrea Castorina

(1142)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *