Controreplica di Alma Bianco alla CGIL: “Mai stata rinviata a giudizio”


alma biancoRiceviamo e pubblichiamo.

“Egr. Direttore,
intendo replicare al comunicato della Cgil che fa seguito alla mia partecipazione alla trasmissione “virus” di rai 2 del 25/9 e chiedo la pubblicazione di quanto segue:
Evidenzio anzitutto che la circostanza che io sarei stata rinviata giudizio è falsa e gravemente diffamatoria.-
Con tale affermazione, infatti, si ingenera nei lettori il convincimento che un giudice terzo (ovvero un gup) si sia occupato delle accuse mosse nei miei confronti ed all’esito di una udienza preliminare abbia deciso il mio rinvio a giudizio ritenendo, evidentemente, dette accuse non infondate e meritevoli di un approfondimento dibattimentale.
Tutto ciò, invece, non si è mai verificato in quanto il procedimento che mi riguarda ha seguito un diverso iter essendo stata io oggetto di una ben diversa “citazione diretta” a giudizio effettuata dall’ufficio di procura senza che vi sia stato il vaglio di alcun giudice terzo.
In buona sostanza il processo che mi riguarda si sta celebrando su impulso dell’ufficio di procura (che è una parte processuale e non un giudice) che ha avuto in carico le denunzia del sindacato nei miei confronti.
Solo la sentenza definitiva potrà dire se le dette accuse sono fondate ed è certamente errato, e denigratorio, fare credere che le stesse siano già state vagliate da un giudice super partes che avrebbe poi decretato il mio rinvio a giudizio.
Nel comunicato in questione è contenuta quindi un’ informazione gravemente diffamatoria per la quale mi riservo di dolermi nelle opportune sedi giudiziarie nei confronti di tutti i responsabili.
Per quanto attiene poi all’esito delle mie denunce è importante rilevare che dal provvedimento di archiviazione del gip di Messina emergono profili diversi da quelli che si cerca di veicolare attraverso il comunicato in questione.
Basta esaminare il detto provvedimento (di poche righe) per rendersi conto che una parte delle mie accuse è stata archiviata solo perché gli inquirenti hanno rilevato che il reato di falso in bilancio non è contestabile alle associazioni sindacali ed in parte perché essendo stata io accusata di distrazioni ai danni de sindacato le mie affermazioni sarebbero astrattamente poco attendibili.
Rilevo altresì che la CGIL nella sua nota non fa alcun riferimento alle mie dichiarazioni riguardo al periodo in nero e al distacco sindacale fittizio, che sono oggetto, oltre al riconoscimento economico delle mie spettanze, di un ricorso presso il tribunale del lavoro di Messina dove il giudice ha già nominato il C.T.U.

Ciò detto lascio al lettore ogni conseguente valutazione in merito alla ben diversa interpretazione sul punto contenuta nel comunicato della Cgil.
Sono infine pronta e disponibile a rispondere alle domande di qualsiasi autorità giudiziaria che fosse interessata (in qualsiasi parte d’Italia) ad approfondire i temi della mia intervista, ad indagare più a fondo sui fatti che ho pubblicamente rappresentato e ad acquisire le prove di cui dispongo.
La ringrazio per lo spazio che vorrà riservarmi sulla sua testata.”

Alma Bianco

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