Soppressione dei treni notturni a lunga percorrenza. Trenitalia chiarisce: vero solo a metà

Foto di un treno fermo alla stazioneContinuità territoriale. Dopo il panico scoppiato nei giorni scorsi a causa della possibile soppresione dei treni Intecity notte che collegano la Sicilia con Roma è arrivato il chiarimento di Trenitalia: non ci sarà nessuna cancellazione, i treni verranno solo rimodulati.

A quanto pare, infatti, la principale società che gestisce il trasporto ferroviario in Italia starebbe pensando, con il Ministero dei Trasporti,  a una rimodulazione dei convogli che collegano la Sicilia con il resto della Penisola, di fatto cancellando due linee: dalle quattro corse attuali (due Intercity notte Roma-Sicilia e due Sicilia-Roma) a due corse giornaliere. A motivare la scelta, ancora al vaglio del Ministero, l’utilizzo più razionale delle risorse pubbliche: i treni non sarebbero mai pieni, eccetto che in alcuni giorni particolari, anzi, talvolta viaggerebbero con più della metà dei posti vuoti.

La rimodulazione prevederebbe l’accorpamento di due treni in un unico convoglio con più vetture, che raggiungerebbe, quindi, la capienza di 792 posti sufficienti a soddisfare la domanda. Nei periodi di maggiore affluenza, come le festività natalizie, in accordo con il Ministero dei Trasporti, Trenitalia garantirebbe un’offerta straordinaria ad hoc.

Nei giorni scorsi i sindacati avevano evidenziato due possibili gravi conseguenze della soppressione dei treni: la prima in termini di continuità territoriale e la seconda sul fronte della ricaduta occupazione, sia del personale dei treni che degli addetti alla navigazione. Non si tratta non solo di una questione di mobilità, secondo i sindacati, ma anche di dignità del popolo siciliano.

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