“Ci dia la Sua Benedizione”. I lavoratori della Terminal Tremestieri scrivono a Monsignor La Piana

tremestieriapprodoI lavoratori della Terminal Tremestieri – nell’incertezza del futuro che li attende dopo l’aggiudicazione della gara per la gestione degli approdi di Tremestieri, alla quale la loro Società non ha preso parte – scrivono una lettera all’Arcivescovo, Monsignor Calogero La Piana, per chiedere la «Sua Benedizione per il momento di piena lotta occupazionale».

Di seguito il testo integrale:

«Eccellenza,

innanzi tutto ci scusi se ci rivolgiamo a Lei al fine di esporre la nostra problematica occupazionale che ci vede impegnati da quasi un anno per difendere il nostro diritto al lavoro, ma sappiamo come Lei sia sensibile ai drammi occupazionali, e non solo, di questa nostra bella ma altrettanto martoriata Città.

Siamo i 35 lavoratori della Terminal Tremestieri srl, società che fin qui ha gestito gli Approdi Marittimi del porto a sud, dalla loro entrata in funzione nel 2006. Pensavamo, Eccellenza, che dopo quasi dieci anni di sacrifici e dura gavetta si sarebbe realizzato e sviluppato il nostro futuro, il nostro benessere e l’agognata garanzia della sicurezza del nostro posto di lavoro.

Oggi, Eccellenza, nostro malgrado, non è più così. Infatti, a causa della non partecipazione, per ben due volte, alla Gara d’Appalto bandita dall’Autorità Portuale di Messina, la nostra società, la Terminal Tremestieri srl, senza nemmeno darci una spiegazione plausibile, e in modo del tutto silenzioso, ha assunto la decisione di non parteciparvi.

Abbiamo dovuto lottare, e non poco, per far sì che l’Autorità Portuale inserisse una Clausola Sociale di Salvaguardia all’interno del secondo Bando di Gara, poiché nel precedente nessuno si era preoccupato di 35 famiglie, ignare di cosa stesse realmente accadendo.

Se questa clausola fosse stata inserita come avevamo chiesto e per come era giusto fare, ora il nostro posto di lavoro sarebbe stato salvo. Ma di fatto, abbiamo ottenuto solo un’esortazione d’impegno di chi si aggiudicherà la nuova concessione ad assumerci se lo vorrà, senza alcun vincolo di mantenimento dei diritti acquisiti e dell’anzianità di servizio sino ad oggi svolta.

Abbiamo più volte chiesto d’incontrare le Proprietà che compongono la Terminal Tremestieri srl, (Caronte&Tourist, Bluferries e Meridiano Lines), proponendogli un piano di mobilità. Le stesse ci hanno risposto che non era opportuno incontrarci, per non creare aspettative improprie. Siamo stati abbandonati inconsapevolmente, lasciati soli, umiliati, condividendo questi sentimenti quotidianamente, con forti tensioni all’interno dei nostri affetti più cari, mogli, figli, genitori. Abbiamo perso, in questo momento, l’effettiva garanzia del nostro futuro che, nell’ipotesi più rosea, si confronta sull’applicazione per noi, impropria, del jobs act, evidenziando che, con questa eventuale nuova tipologia contrattuale, noi lavoratori saremo più inclini, in ragione delle minori tutele, ad accettare peggiori condizioni economiche, minori garanzie e maggiore intensità nella prestazione di lavoro, pur di rimanere occupati.

Ci affidiamo, dunque, da Cristiani, alle parole di Papa Francesco: “Il lavoro dà dignità alla Persona”, e noi chiediamo semplicemente, quel lavoro è quindi, quella Dignità. In conclusione, Eccellenza, dopo aver sospeso ogni tipo di manifestazione, dimostrando senso di responsabilità nei confronti della Cittadinanza, proprio per creare quel clima di riflessione tra le parti interessate alla vertenza, siamo qui a chiedere una Sua parola, alle Istituzioni e alle realtà produttive e imprenditoriali di questa Città, affinché possa incidere nei cuori e nelle menti di chi ha potere di decidere e condizionare nel bene o nel male il nostro futuro, per far comprendere che, un’economia basata solo ed esclusivamente sugli interessi e sul profitto e che, non ha al centro l’Uomo, è destinata, prima o poi, a fallire miseramente.

Ci aiuti Eccellenza, con la Sua preghiera, a portare a queste nostre famiglie la serenità, la speranza nel futuro e nella vita che viene da Dio. Con fede e devozione, invochiamo pertanto, la sua Santa Benedizione».

(384)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *