“Partecipate!”: la proposta di CMdB per vederci chiaro su AMAM, ATM e Messinaservizi

Locandina della piattaforma "Partecipate!" promossa da Cambiamo Messina dal BassoPresentata stamane la piattaforma “Partecipate!“: promossa dal gruppo Cambiamo Messina dal Basso, ed aperta a tutte le forze politiche e sociali, mira a “contrastare i percorsi di smantellamento, demolizione e privatizzazione delle società partecipate comunali adombrate dagli annunci e dalle prime azioni dell’Amministrazione De Luca”.

Il movimento Cmdb, a poco più di un mese dal subentro del sindaco Cateno De Luca e della nuova Giunta comunale, si riorganizza e punta i riflettori sulle tanto discusse società partecipate.

Il destino di AMAM, ATM e MessinaServizi, infatti, è stato messo in dubbio a lungo dal neo-eletto primo cittadino durante la sua campagna elettorale che, da subito, si è adoperato organizzando numerosi momenti confronto con i vari vertici (amministratori, direttori generali e revisori dei conti) per capire la situazione delle società di proprietà del Comune di Messina.

Al momento, però, l’ipotesi iniziale di liquidare le partecipate, confermata anche subito dopo il ballottaggio, pare sia stata messa da parte in favore di soluzioni alternative.

AMAM, ad esempio, è stata nominata referente unico per l’Assemblea Territoriale Idrica di Messina e questo sembrerebbe aver scongiurato il rischio liquidazione. ATM, dopo qualche “botta e risposta”, ha visto sbloccate le assunzioni per 60 nuovi autisti con un contratto a 8 mesi che potrebbe far pensare alla volontà di tenere in piedi il servizio e, nel frattempo, trovare soluzioni idonee a mantenerlo.

A questi aggiornamenti che potrebbero far pensare a un cambio di prospettive, tuttavia, si aggiunge il recente avvicendamento dei membri dei CdA di AMAM, ATM e Messinaservizi Bene Comune. Un cambio che qualcuno potrebbe identificare come “normale spoil-system” dell’amministrazione De Luca e nel quale, invece, i membri di Cmdb non riscontrano i “tanto decantati” criteri della meritocrazia (alcune delle figure nominate sono già note al sindaco De Luca, ndr) e dal quale temono si possa dare il via ad un progressivo ingresso di soggetti privati nelle partecipate.

Cambiamo Messina dal Basso dice, dunque, “No” alla privatizzazione e allo smantellamento delle partecipate e dà il via ad un percorso condiviso finalizzato a confrontarsi con Messina e i suoi cittadini per capire come difendere l’interesse pubblico.

Di seguito il testo completo dell’iniziativa e le prime tappe previste.

piattaforma-partecipate-cmdb-locandina“Non rimaniamo a guardare lo smantellamento e le intenzioni di privatizzazione di ATM, AMAM e MessinaServizi Bene Comune: difendiamo la gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici essenziali.

Oggi le (società, ndr) partecipate pubbliche del Comune di Messina registrano aumento degli utili, riduzione dei costi, nuovi investimenti: ma perché smantellarle proprio ora e minacciarne la privatizzazione?

L’EFFICIENZA. Bisogna sfatare il mito che le gestioni private dei servizi siano più efficienti: in tutta Italia, nelle grandi città, i servizi pubblici sono gestiti da società pubbliche! Del resto, le nuove nomine dei CdA non vanno nel senso della decantata meritocrazia e non aggiungono ulteriori conoscenze e competenze di settore.

I COSTI. I privati non sono enti di beneficenza e gestiranno i servizi per avere un profitto che i cittadini saranno costretti a pagare.

Privatizzare i servizi pubblici essenziali significa: creare le condizioni per un aumento delle tariffe che i cittadini dovranno pagare per i servizi primari di pubblica utilità; riduzione dei posti di lavoro perché il privato taglia per primi i costi del personale.

Contrastare la privatizzazione significa anche salvaguardare l’idea che ci sono servizi e beni (come ville e immobili comunali) che non possono essere svenduti ai privati perché ne ricavino profitto  a danno dei cittadini.

Cosa resterà della città? Se non ci mobilitiamo oggi contro l’idea falsa che i privati gestiscono meglio del pubblico, domani rischiamo di vedere privatizzate anche le aree verdi, i servizi comunali, i beni comunali. Con un danno per i cittadini di oggi e le generazioni di domani”.

Queste le prime tappe di Cambiamo Messina dal Basso per coinvolgere i cittadini sul tema:

  • giovedì 2 agosto, ore 7:00 – ATM (Via La Farina, 336)
  • giovedì 2 agosto, ore 9:35 – MessinaServizi Bene Comune (Via Salandra, 1)
  • venerdì 3 agosto, ore 7:00 – AMAM (Viale Giostra, Ritiro)
  • Settembre (data da definire) – Assemblea generale cittadina

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