Bilancio 2016 Amam, arriva lo “sconto” di 7 milioni sul contenzioso con Eni

amamSotto l’albero di Natale l’Amam trova un gradito regalo. Il contenzioso con Eni per la fornitura di energia elettrica alla società messinese era un’eredità del passato, per un fardello da 17 milioni che la stessa Amam si trascinava da tempo.

Di questa cifra la società del viale Giostra dovrà corrispondere “solo” 10 milioni, arrivando così a risparmiarne ben 7, cifra che, come annunciato dal presidente Leonardo Termini durante la conferenza stampa di questa mattina durante la quale la società di viale Giostra ha tirato un bilancio di quest’anno che sta per concludersi.

Il debito di Aman, quindi, non graverà sulla collettività. “Ringrazio sentitamente Eni per la disponibilità mostrata durante la trattazione del caso – ha dichiarato Termini – non siamo certamente al cospetto di un favoritismo ma di una scelta di buonsenso da parte d’importante azienda nazionale. Circa 5 milioni sono già stati corrisposti ad Eni mentre la restante somma sarà pagata nel corso di questi anni in comode rate, in modo tale da non gravare sulle casse aziendali. Questo debito si è creato nell’arco degli anni precedenti, naturalmente i settanta serbatoi cittadini non si alimentano da soli, ma questo contenzioso andava affrontato e siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato per la collettività. L’altro tavolo che abbiamo aperto riguarda il debito di 23 milioni con Enel, ma su questo lavoreremo nell’immediato futuro”.

Nella sua personale lista di desideri per il nuovo anno, il presidente Termini non può che sperare di mettere la parola fine ai cantieri di Calatabiano e Forza d’Agrò, senza dimenticare l’Alcantara: “240mila abitanti da un anno e mezzo stanno con il naso all’insù per la paura che al primo acquazzone  il terreno possa franare sulla tubatura lascinado la città senz’acqua e questo è inaccettabile. A Calatabiano la Protezione Civile ha fatto partire i lavori e  già a febbraio potremo procedere con l’installazione della condotta definitiva, di cui abbiamo già acquistato i materiali. Mi preme ricordare che il servizio di guardiania del cantiere costa alla società circa 30mila euro al mese, vale a dire 400mila euro all’anno. Su Forza d’Agrò attendiamo il cofinanziamento della Regione, nel frattempo continuiamo a monitorare perché i movimenti del fronte franoso non ci possono far dormire sonni tranquilli. Ritengo che dopo 7 anni la città debba tornare ad usufruire dell’acqua dell’Alcantara e  che questa non possa essere intesa come un optional da utilizzare in caso di emergenza: Siciliacque deve iniziare ad andare di fretta”.

Ma per Termini l’anno che verrà dovrà essere quello dell’ammodernamento di una società che ancora paga lo scotto del recente passato, soprattutto per quanto riguarda la riscossione dei crediti: “Dal 1999 ad oggi, in bilancio ci ritroviamo 86 milioni di euro ancora riscuotere, quindi vuol dire che qualcosa non è andato per verso giusto. In questi anni per la riscossione dei crediti, Amam si è affidata ad una società esterna e ad altre realtà, spendendo 10 milioni di euro tra il 2004 e il 2015 a fronte di risultati inferiori alle aspettative. Dobbiamo pensare a rendere più efficiente e moderna questa società, al giorno d’oggi è impossibile pensare che le raccomandate per i pagamenti tornino indietro per via degli indirizzi sbagliati da parte degli utenti. Inoltre il 2017 sarà l’anno del progetto definitivo per lo sfruttamento delle risorse idroelettriche, per i costi speriamo di poter contare anche sull’apporto del Masterplan”.

Presente anche l’assessore Sergio De Cola, che loda l’operato del presidente Termini: “Da tre anni e mezzo io e il presidente Termini lavoriamo per superare le incongruenze del passato. Siamo consapevoli che l’azienda è ancora sottodimensionata, ma nonostante ciò si sono prodotti dei risultati ed un bilancio chiaro e credibile. L’insediamento nel nuovo direttore generale, che avverrà ad inizio 2017, potrà esserci molto utile”.

Antonio Macauda

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