Because of my Body. Arriva il film del regista messinese Francesco Cannavà sull’assistenza sessuale ai disabili

foto delle riprese del film Because of my body

“Because of my Body” è il documentario del regista messinese Francesco Cannavà che, per la prima volta in Italia, racconta il tema dell’assistenza sessuale ai disabili nel nostro paese. Nonostante quella dell’assistente sessuale sia ormai una vera e propria professione in altri parti del mondo, come America, Olanda, Germania e Danimarca, in Italia la legge considera questa attività alla pari della prostituzione, quindi illegale. Esiste una proposta di legge per il ruolo di assistente sessuale, che però da tempo giace in un cassetto in attesa di revisione.

Francesco è un giovane regista che a soli 18 anni ha lasciato la città dello Stretto per studiare a Roma. Nella capitale si è laureato in scienze della Comunicazione per poi perseguire gli studi in ambito cinematografico. Dopo aver perso un’amica a causa di una grave malattia genetica, Francesco Cannavà ha iniziato ad esplorare le sfide che una persona con disabilità deve affrontare quotidianamente.

Il suo film-documentario, prodotto da 8 Road Film e Recplay, con partner del progetto Lovegiver, racconta con immagini reali il rapporto tra la figura dell’ “assistente all’affettività e all’emotività” e la persona disabile.

«Il diritto al benessere sessuale è ancora un tabù in Italia – ha dichiarato Francesco Cannavà – e pochi sanno che è un bene primario sancito dalla Carta Fondamentale dei Diritti dell Uomo».

Per finanziare le riprese del suo documentario, il regista messinese ha sfruttato gli strumenti del web, dando vita ad una campagna di Crowdfunding. L’obiettivo era raccogliere 9 mila euro ed è stato raggiunto.

«Mi aspettavo di più da parte dell’ associazionismo e del mondo dei disabili – ha rivelato Cannavà. La maggioranza delle donazioni, infatti, sono venute dai normodotati. Comprendo, però, che ci sono già tante battaglie in corso per le persone con disabilità, battaglie che vanno avanti da molto tempo e che sono un grande impegno economico. E’ anche bello, inoltre, sapere che non sono solo i diretti interessati a sostenere il progetto».

Con questo film il regista messinese spera che le persone possano spogliarsi dei pregiudizi che troppo spesso circondano il mondo della disabilità. «E’ arrivato il momento giusto – conclude Cannavà –  per avviare questa rivoluzione culturale nel nostro paese».

(foto di apertura dalla pagina Facebook del film “Because of my Body”)

 

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