Bando alloggi popolari. Gioveni chiede la “mobilità” per le famiglie assegnatarie con disagi abitativi

casa popolareIl Consigliere della Terza Circoscrizione, Libero Gioveni, dopo la pubblicazione da parte del Comune del bando per l’assegnazione di alloggi popolari, pensa anche alle famiglie che, già assegnatarie di alloggi popolari, si ritrovano ad affrontare diversi disagi di natura abitativa per mancata corrispondenza dell’alloggio destinato alla necessità personali e familiari. Gioveni indica tali cause di disagio in: situazioni di sovraffollamento o sottoutilizzazione rispetto allo standard abitativo; inidoneità oggettiva dell’alloggio occupato, che non garantisce condizioni di vita e di salute appropriate per la presenza, nel nucleo familiare, di componenti anziani, di portatori di handicap, o di persone comunque affette da gravi disturbi prevalentemente di natura motoria; esigenze di avvicinamento al luogo di lavoro, o di cura e assistenza qualora si tratti di anziani o persone diversamente abili; ulteriori motivazioni di rilevante gravità. «Ritengo diventi oltremodo fondamentale ─ sottolinea il consigliere ─ in relazione alle suddette restrizioni e contesti o a un’eventuale variazione dei requisiti originari, che Comune e Iacp predispongano, così come avviene in molte altre città italiane, un programma di mobilità dell’utenza in seno al proprio patrimonio edilizio disponibile, da effettuare sia attraverso il cambio degli alloggi assegnati, sia mediante l’utilizzazione delle unità abitative resesi disponibili». «È evidente come tale programma ─ prosegue ─ dovrà poi essere finalizzato alla stesura di una graduatoria formata dagli assegnatari aspiranti alla mobilità, ai quali tuttavia si potrebbe continuare a mantenere l’opzione (come per altro bonariamente si sta già facendo) per lo scambio consensuale di alloggi, qualora questo servisse a soddisfare tutte le esigenze messe in campo dagli inquilini interessati al “baratto”». Gioveni chiede di varare un bando pubblico che consenta a quei cittadini che si trovano già nella condizione di assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, di poter cambiare il proprio alloggio per sopraggiunte condizioni di sovraffollamento, disagi abitativi vari o casi peculiari e gravi. Un alloggio che risponda alle loro effettive necessità.

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