Autorità Portuale. Capitale Messina: «No all’accorpamento con Gioia Tauro»

Foto della Madonnina del Porto di MessinaDopo il no del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, anche Capitale Messina ribadisce il suo dissenso nei confronti del possibile accorpamento dell’Autorità Portuale di Messina con quella di Gioia Tauro. Accorpamento che, secondo gli esponenti di Capitale Messina, potrebbe avere ripercussioni negative sull’economia della città dello Stretto.

Il Commissario De Simone, affiancato dal Segretario generale Ettore Gentile, in attesa di conoscere il futuro dell’Autorità Portuale di Messina, ha presentato il consuntivo delle attività e dei risultati conseguiti dall’Ente nell’anno trascorso.

«Dall’elenco pubblicato dalla rivista Informazioni Marittime – dichiara il vicepresidente di CapitaleMessina Gianfranco Salmeri – salta agli occhi di qualsiasi cittadino innamorato del proprio territorio quanto sia stato importante il ruolo dell’Authority per Messina e quanto sia indispensabile la sua sopravvivenza».

Analizzando il consuntivo, CapitaleMessina ha messo in evidenza quanto fatto dall’Autorità Portuale per Messina nel corso del 2017: «Ha proceduto al cofinanziamento dell’ammodernamento della Via Don Blasco, per 5 milioni di euro e ha stanziato due cofinanziamenti per il recupero di aree e per la riqualificazione della zona della Stazione Marittima-S.Cecilia. Il primo comprende la bonifica di aree e realizzazione di un parco urbano “Maregrosso-Via Don Blasco per 7 milioni di euro; il secondo comprende la bonifica di aree e la realizzazione di un parco urbano “Stazione Marittima” per 19.850.000 euro».

Nel consuntivo viene, anche, evidenziato che: «a servizio degli importanti flussi crocieristici del porto di Messina è stata prevista la realizzazione del nuovo terminal crociere per una spesa pari a 2 milioni di euro».

Nell’analisi di CapitaleMessina rientrano anche le opere programmate nel comprensorio milazzese, come: le opere di viabilità di servizio; l’allargamento del Molo foraneo; la realizzazione del Pontile di Giammoro con un impegno economico dell’Authority di 25 milioni di euro, opera considerata importante nell’ottica della futura istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES).

«Bastano queste poche righe – ha scritto il vicepresidente Salmeri – e queste cifre a confermare l’assoluta validità della battaglia per la difesa della nostra Autorità portuale. Non bisogna recedere di un millimetro da questa posizione: no all’accorpamento con Gioia Tauro».

Salmieri ha poi concluso: «Ben vengano le esortazioni al Presidente della Regione, come quella inviata dai capigruppo consiliari del centrodestra al Comune di Messina, e altre ne attendiamo. Musumeci, che ha dichiarato in più occasioni di voler difendere il sistema dei porti messinesi, deve sentire che questa è la battaglia di tutto il territorio».

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