Aprire al traffico piazza Cairoli: arriva la proposta di Messina Incentro

Riaprire temporaneamente Piazza Cairoli al traffico veicolare è l’obiettivo della proposta dell’Associazione di commercianti Messina Incentro e di una delegazione di imprenditori, che verrà consegnata al sindaco di Messina Cateno De Luca venerdì 14 giugno. Il documento sarà accompagnato da oltre cento firme di commercianti di piazza Cairoli, viale San Martino, via Tommaso Cannizzaro e via dei Mille.

«A scanso di equivoci – afferma il Presidente di Messina Incentro, Lino Santoro – i firmatari di questa proposta non sono contrari alle aree pedonali, ciò che contestano sono le strade chiuse. E piazza Cairoli non può essere considerata diversamente. Le aree pedonali che noi immaginiamo sono altre, su questo ritengo che tutti siano d’accordo».

Già lo scorso maggio, Messina Incentro aveva acceso i riflettori sulla questione, sostenendo che l’isola pedonale di piazza Cairoli fosse la causa del calo degli acquisti riportato dai commercianti, portandoli ad avviare un’azione legale per il risarcimento del danno subito a causa dell’Amministrazione Accorinti.

L’Associazione ha più volte ribadito di non essere contraria alle isole pedonali ma di ritenere che la situazione creatasi a piazza Cairoli non sia più sostenibile e vada cambiata. La proposta che i commercianti intendono presentare al Primo Cittadino prevede la riapertura al transito delle auto dal lunedì al venerdì mattina, con l’istituzione dell’area pedonale in occasione dei fine settimana e dei festivi.

«È stata sottoscritta da commercianti – continua Santoro – che operano nel centro cittadino, i quali da anni subiscono conseguenze mostruose (ci sono anche fatti contingenti, come la crisi e l’e-commerce), a seguito di una scelta dissennata. Piazza Cairoli avrebbe dovuto essere un’isola pedonale ma a causa dell’inerzia della precedente amministrazione, sorda alle nostre istanze, si è trasformata in una strada chiusa. Com’è noto, non è stato investito un solo euro negli arredi e nell’abbellimento della piazza, se non per una ristrutturazione resa necessaria solo perché il parquet era distrutto».

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