Ambulanza veterinaria incendiata. Torre: “Ripartiremo”. Accorinti: “Dato fastidio a qualcuno”

“Noi non ci fermeremo”. Sono queste le prime parole di Maurizio Torre, presidente dell’associazione “Soccorriamoli Messina”, durante la conferenza stampa di questa mattina in merito all’ambulanza veterinaria incendiata la notte del 24 luglio.

Lo sconforto e la delusione dei primi giorni, lasciano adesso spazio alla speranza e alla caparbietà. Proprio adesso c’è bisogno di continuare e non fermarsi, sperando anche nell’aiuto di tutti i messinesi.

“Abbiamo bisogno di tutti. Sono stati molti gli attestati di solidarietà provenienti da tutta Italia. Da molte regioni sono arrivate offerte economiche di sostengo. Ringraziamo la Confesercenti, che ci ha dato la possibilità di avere, all’interno della Fiera, dal 3 al 21 agosto, uno stand. Ringraziamo anche la Gioielleria Aliotta, il movimento Cambiamo Messina dal basso, i grillini dello Stretto, Reset, la quinta circoscrizione ed altre associazioni che hanno manifestato, attraverso delle raccolte fondi, la loro vicinanza al nostro progetto e a quanto accaduto qualche sera fa”.

Non si può più fare a meno di un’ambulanza veterinaria. È diventata indispensabile, nonostante abbia iniziato la propria attività di soccorso da poco tempo. “Abbiamo effettuato una decina di interventi – continua Torre -, da quando l’Asp ci ha concesso l’autorizzazione. Il fatto che molti ambulatori veterinari privati hanno chiesto il nostro aiuto, così come hanno fatto i Vigili Urbani, fa intendere quanto importante sia, per Messina, avere un’ambulanza che si occupi di soccorrere gli animali in difficoltà”.

Negli occhi del presidente dell’associazione c’è il desiderio di poter tornare subito operativi. “A noi non interessa chi sia stato ad incendiare il mezzo. Abbiamo sempre svolto la nostra attività, che ricordiamo essere no profit, senza pensare se e a chi potessimo dare fastidio. Lasciamo svolgere agli inquirenti il loro lavoro. A noi interessa, adesso, tornare al più presto operativi”.

“A differenza di quanto ha affermato Torre – queste le parole di Ialacqua -, credo sia importante sapere chi ha effettuato tale azione, perché sapevano benissimo cosa si danneggiava. Hanno voluto colpire i volontari ed è importante andare a fondo per comprendere quale sia stata la matrice criminale”.

Queste le parole del Sindaco Accorinti: “Non ci fermiamo e l’incendio dell’ambulanza veterinaria testimonia come qualcuno si senta sconfitto. È vietato scoraggiarsi”. Tra le tante iniziative per sensibilizzare la comunità cittadina sulla raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo mezzo, quella di portare l’ambulanza bruciata in Fiera. “Deve essere un simbolo – prosegue il primo cittadino – su cui costruire una lotta. Esporla sarà un modo per focalizzare l’attenzione su un servizio importante e gratuito che fa solo bene alla comunità”.

Il desiderio di ricominciare, da parte del presidente Torre, passa anche attraverso una semplice richiesta, rivolta all’amministrazione comunale, “di un luogo dove poter mettere al sicuro la nuova ambulanza”. “Troveremo certamente una soluzione”,  la risposta di Accorinti.

Quanto accaduto il 24 luglio ha suscitato l’interesse di gran parte dell’Italia, con la foto dell’ambulanza veterinaria bruciata che ha fatto il giro dei social e che ha permesso, attraverso la sua divulgazione, che si avviasse un processo di donazione economica a cui è ancora possibile partecipare collegandosi al sito www.soccorriamolimessina.org.

 

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