AMAM. De Luca furioso: da oggi acqua ridotta a Messina per chi non paga

Foto di Cateno De Luca fuori dalla sede di AMAM MessinaSolo il 17% degli utenti è in pari con i pagamenti ad AMAM: è questo il dato diffuso dal sindaco Cateno De Luca qualche giorno fa che lo ha spinto a passare alle “maniere forti” per contrastare i “morosi” . Da oggi, infatti, diversi condomini resteranno quasi a secco, almeno finché non si rimetteranno in regola.

«Avrete a malapena l’acqua necessaria per lavarvi la faccia» ha tuonato il Primo Cittadino dalla propria pagina Facebook in un video girato a margine di un incontro con il presidente di AMAM Salvo Puccio e il consigliere Cicala. Nel mirino condomini, ristoranti, soprattutto grandi utenze.

«Abbiamo un po’ di risultanze – ha esordito il Sindaco. Vi do intanto qualche dato: noi abbiamo 92.392 morosi per un totale di 119.224.379,48 milioni di euro di acqua non pagata. Sul complessivo degli utenti (circa 95mila) risulta realmente a posto soltanto il 17%». Tra questi anche «ristoranti, attività commerciali blasonate e condomini», anche dei quali gestiti da volti abbastanza noti a Messina.

Ma cosa succederà? In sostanza, sono state mandate diffide a 151 utenze; di queste, 42 (che avrebbero un debito complessivo di 1.839.774,65 milioni di euro), da oggi, riceveranno l’acqua al «minimo di legge».

«Abbiamo mandato a campione 151 diffide con annuncio di distacco per 4.239.410,25 milioni di euro di acqua non pagata – ha chiarito De Luca. Questo importo riguarda solo 151 grandi utenti. Molti di questi continuano a cincischiare, altri hanno presentato istanza di rateizzazione rimettendosi in termini, altri ancora ci dicono che i condomini non pagano o che i condomini hanno pagato ma gli amministratori si sono presi i soldi. Mettetevi d’accordo, denunciate eventualmente chi non paga, ma non scaricate sulla comunità questioni private. Da lunedì (oggi, ndr) a 42 di questi 151 sarà disposta la chiusura totale dell’erogazione dell’acqua, ad altri la riduzione».

Ma non finisce qui, questo è solo l’inizio. Dall’1 novembre si passerà per le utenze commerciali al distacco assoluto; vale a dire, niente acqua. «E come venite a protestare – conclude il sindaco Cateno De Luca – faccio un post su Facebook e pubblico anche i vostri nomi, perché i nomi che ho in elenco non hanno nulla a che vedere con lo stato di indigenza, si tratta solo di malcostume».

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