Alluvione 2011, Grilli del Tirreno: “Calvaruso è ancora insicura”

Meetup-Villafranca-tirrena-730x400Il nubifragio che ieri ha colpito la provincia messinese ha causato notevoli danni a strade, abitazioni ed esercizi commerciali, risparmiando miracolosamente vite umane. Una situazione che riaccende i riflettori sulla messa in sicurezza del territorio che molti cittadini continuano a invocare. A distanza di quattro anni dalla tragica alluvione che uccise tre persone, gli abitanti di Calvaruso non si sentono sicuri a vivere nel proprio borgo collinare.

E’ quanto sostiene il movimento Grilli del Tirreno che ieri ha organizzato un appuntamento a Calvaruso per ricordare l’alluvione del 2011 ed accendere l’attenzione sulle opere da realizzare per la messa in sicurezza. All’incontro ha preso parte il responsabile della protezione civile della provincia di Messina,  Bruno Manfré che ha dialogato con i  numerosi cittadini ed amministratori locali intervenuti. Presenti il sindaco Matteo De Marco, i consiglieri comunali Antonino Lamberto, Gaetano Lamberto e Mario Russo.

Il gruppo politico ha sottolineato le preoccupazioni dei cittadini per la situazione del torrente e la mancata realizzazione delle opere previste, oramai a quattro anni di distanza da quel indimenticabile 22 novembre. Il sindaco De Marco al contempo ha illustrato i progressi fatti in questi quattro anni: sono state reperite somme per 1,4 milioni di euro che permetteranno di realizzare molti lavori nel territorio di Calvaruso, almeno la compagnia telefonica Tim oggi offre copertura della zona così i cittadini possono essere raggiunti in caso di emergenza dagli sms di allerta del comune. E’ stato attivato un Centro Operativo Comunale per gestire le attività di protezione civile ed infine è stata installata una adeguata cartellonistica dei piani di evacuazione per guidare i cittadini.

Opere che secondo Grilli del Tirreno non bastano a far sentire sicuri gli abitanti del posto. “Le famiglie evacuate ed alloggiate in albergo, perché le loro case non erano sicure – spiega Ezio Bruno –  sono poi state fatte rientrare nelle loro abitazioni senza che alcun intervento importante sia stato realizzato. Chiediamo che la protezione civile si faccia carico di sviluppare un sistema di segnalazione dell’allerta via sms in grado di avvisare automaticamente ed in tempo reale tutti coloro che si trovano nell’area interessata, si tratta di una tecnologia basata sulla localizzazione tramite cella telefonica oramai largamente usata.  Nonostante Manfré abbia risposto con franchezza e precisione a tutte le domande poste dai cittadini intervenuti, si è alla fine avuta l’impressione che anche quest’anno, in caso di straordinari eventi alluvionali l’unica per i cittadini di Calvaruso sia di rivolgersi ai santi del vicino e famoso santuario”.

 

 

 

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