Alloggi popolari. Gioveni: «Evitare la guerra tra poveri»

libero gioveni«Il caos che si sta generando per la futura assegnazione dei nuovi 20 alloggi nel rione Taormina e i 60 che dovranno parzialmente risanare la baraccopoli di Fondo Fucile, si può tranquillamente evitare se solo si riesce a completare l’iter già avviato per l’acquisto sul mercato dei complessivi 66 alloggi dell’ultimo bando aperto ai privati».

È questa la soluzione prospettata dal consigliere comunale Libero Gioveni per sciogliere il rebus sulle future assegnazioni a Fondo Fucile e nel rione Taormina, il quale chiede quindi di evitare la più classica delle “guerre tra poveri” che, purtroppo, nella storia del Risanamento non sono nuove.

«Già il 29 gennaio scorso, in una interrogazione presentata all’assessore al Risanamento Sebastiano Pino − spiega Gioveni − avevo chiesto di definire l’acquisto dei restanti 27 alloggi dell’ultimo bando (non ancora finanziati come i primi 39 per i quali mancano solo gli atti notarili), che tra l’altro risultano già periziati».

«Il costo complessivo dei rimanenti 27 alloggi dislocati per la città − prosegue il consigliere − è di circa 2 milioni e 200 mila euro, che corrisponde quasi alla stessa cifra mancante di 2 milioni e mezzo (perché non accreditata dalla Regione) dei famosi 10 milioni e 900 mila euro giunti in città alla fine dell’anno 2013».

«Quindi − afferma convinto l’esponente Udc − se attraverso una incisiva azione politica si riuscisse a farsi accreditare questi 2 milioni e mezzo inizialmente destinati a Messina oppure, così come annunciato dall’assessore De Cola nei giorni scorsi, dovessero arrivare finalmente i 42 milioni di euro promessi nel 2014 per il Risanamento, le “pedine” per definire le nuove assegnazioni potranno essere messe tutto al posto giusto senza scontentare nessuno».

«I conti, infatti − sostiene ancora Gioveni − tornano tutti, anzi rimarrebbero altri 6 alloggi da assegnare non per il Risanamento, bensì per snellire la vigente e collaterale graduatoria dell’emergenza abitativa; in questo modo, quindi, sia i nuclei di Fondo Fucile (con il completamento dell’iter per l’acquisto sul mercato degli alloggi), sia le famiglie del rione Taormina (a cui andrebbero i nuovi 20 alloggi realizzati sui luoghi) sarebbero soddisfatti».

«Infine − conclude il consigliere comunale − con l’arrivo dei 42 milioni (che non sono affatto pochi), così come suggerito dallo stesso Gioveni in Commissione all’assessore Pino (che invece vorrebbe continuare ad acquistare gli alloggi sul libero mercato), si potrebbero finanziare alcuni progetti già posti in essere (come i 112 alloggi di Bisconte), anche per far muovere il paralizzato settore dell’edilizia che, attraverso l’annunciato inserimento della clausola sociale, potrebbe dare respiro a parecchi lavoratori messinesi disoccupati del comparto».

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