Alitalia: cosa succederà ai viaggiatori? Consumatori associati: “Volate sicuri entro maggio”

Un dipendente dell'Alitalia al voto per il referendum sul verbale di confronto siglato al ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 14 aprile per il rilancio della compagnia, 20 aprile 2017. ANSA/ TELENEWS

I dipendenti Alitalia hanno deciso per il no al referendum che si è svolto il 24 aprile. Il 67%  dei lavoratori della compagnia di bandiera ha sonoramente bocciato l’accordo stipulato tra azienda e sindacati, che avrebbe dato il via ad un piano di rilancio di lacrime e sangue, con tagli alle retribuzioni ed esuberi.  Adesso è caos. Cosa succederà?

Al momento si profila la soluzione del commissariamento e la successiva liquidazione nel giro di sei mesi. A farne le spese sono i consumatori, che pagano questo stato di estrema incertezza che regna attorno alla compagnia di volo.

Cosa fare se si è già in possesso di un biglietto Alitalia? Cosa succederebbe se l’azienda smettesse improvvisamente di volare? Gli utenti potrebbero essere in qualche modo rimborsati?

Queste domande le abbiamo poste al presidente di “Consumatori associati”, Ernesto Fiorillo.

Ernesto Fiorillo-presidente "Consumatori associati"

Ernesto Fiorillo-presidente “Consumatori associati”

“In questa situazione- afferma Fiorillo– non ci sono certezze e chi ha un biglietto Alitalia potrebbe rischiare di rimanere a terra in qualsiasi momento. Il commissario che verrà nominato procederà infatti,  a mettere in liquidazione la compagnia”. 

Per quanti hanno pianificato di viaggiare con Alitalia, però, la compagnia precisa che il programma e l’operatività dei voli “non subiranno al momento modifiche”. Per l’Enac esistono le condizioni per il mantenimento della piena operatività di Alitalia, su cui l’Ente continuerà a mantenere la vigilanza.

Ma il Presidente dell’associazione dei consumatori avverte: “Se il viaggio è previsto entro il mese di maggio è più sicuro che si possa volare tranquillamente, anzi, è anche più vantaggioso comprare un biglietto in questo periodo, dopo non c’è alcuna certezza e se Alitalia si fermasse non ci sarebbe modo neppure di chiedere un rimborso del costo del biglietto stesso”. 

Stessa cosa vale per gli orari e l’operatività: “In questo momento non ci sono problemi- commenta Fiorillo– ma il futuro è talmente incerto che nulla si può azzardare in merito”.

Marika Micalizzi

 

 

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