Presentato Ciacci, è il nuovo commissario Messinambiente: “Eliminare tutto ciò che va smaltito”. Di Maria resta consulente

ciacci ialacqua accorintiÈ Alessio Ciacci il nuovo Commissario liquidatore di MessinAmbiente che subentra al dimissionario Armando Di Maria. Quest’ultimo, però, resta all’Ente come consulente che aiuterà la fase di transizione della società come annunciato in conferenza stampa.

Ciacci è un grande Esperto nel settore Ambiente e Rifiuti, Ciacci arriva da Capannori in provincia di Lucca. Già assessore all’Ambiente e alla Partecipazione di Capannori ha voluto che il suo fosse il primo comune italiano ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero” di Paul Connett. Nel 2012 è stato eletto “Personaggio Ambiente”.

Nominato anche il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti della Messinambiente che sarà composto dal presidente Santi Cutugno, da Vittorio Santamaura già liquidatore della Feluca e da Elio Azzolina.

«La strategia rifiuti zero coinvolge in Italia 4 milioni di persone – ha detto Ciacci – e i numeri stanno crescendo, il mio obiettivo è di passare dall’emergenza all’eccellenza, saremo molto attenti alle spese visto che guardando i bilanci ho scoperto che l’80% va per gli stipendi del personale e il restante 20% per pagare i debiti, la strategia è di eliminare tutto ciò che va smaltito».

Il sindaco Accorinti: «Vogliamo far diventare Messina una città normale, sulla questione rifiuti quando non c’è etica si arriva a dover pagare molto salato il servizio, ho conosciuto poco Ciacci ma leggendo il suo curriculum ho compreso che siamo in perfetta sintonia».

L’assessore Ialacqua: «L’assemblea dei soci della Messinambiente non è stata una resa dei conti ma sono i conti che si sono arresi, adesso apriamo una fase nuova su questa società».

Il segretario Le Donne: «I tempi per la ripresa della Messinambiente non saranno brevi ma ci muoveremo immediatamente per raggiungere l’obiettivo di razionalizzare le spese e con le risorse mettere in campo una gestione capace di produrre e non di galleggiare come si è visto fin adesso».

(47)

Categorie

Attualità

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *