Agenti della Municipale senza patente di servizio. De Luca: «Basta rubarsi lo stipendio»

Scoppia la polemica sul caso dei 50 agenti della Polizia Municipale di Messina senza patente di servizio. Dopo le dure accuse del sindaco Cateno De Luca, sono arrivate le prime reazioni dei diretti interessati, pronti a rivolgersi al Prefetto. Ma il Primo Cittadino ha risposto a muso duro sottolineando come non intenda consentire a nessuno di «rubarsi lo stipendio».

Il “caso” è scoppiato quando il sindaco Cateno De Luca ha reso noto che 50 agenti della Polizia Municipale di Messina sono sprovvisti della patente di servizio. Poi l’accusa ad alcuni di loro di essersi fatti bocciare volutamente all’esame per non dover guidare e la frase incriminata: «Sporcano il corpo municipale, vergogna vi prendo a calci nel sedere».

Evidentemente, quanto detto dal Primo Cittadino non è andato giù a molti e, dopo aver sentito diverse lamentele, Cateno De Luca ha condiviso sui social un video in cui ribadisce la propria posizione: «Ho saputo che alcuni colleghi della Polizia Municipale si sono offesi perché avrei usato una frase forte riferita a coloro che si fanno bocciare all’esame per la patente di servizio, così magari non guidano, si fanno portare dagli altri colleghi – ha esordito Cateno De Luca. Potete incazzarvi quanto volete. Mi risulta che volete andare dal Prefetto, andate. Non c’è nessun problema. Sappiate però che io non consento a nessuno di rubarsi lo stipendio, io non consento a nessuno di stare senza divisa, io non consento a nessuno di scambiare il Corpo di Polizia Municipale per un “bordellino”».

Poi l’avvertimento: «Protestate quanto volete, tanto noi entro un anno faremo pulizia. Chi vuole rientrare nei ranghi dello svolgimento del proprio dovere ben venga, chi vuole continuare a rubarsi lo stipendio, a parlare male del Sindaco, faccia pure. Non abbiamo alcun timore, non facciamo un passo indietro».

Nel mirino del Primo Cittadino anche alcuni agenti che stamattina avrebbero “saltato” il servizio cui erano destinati per le prove del coro propedeutiche alla celebrazione della Santa Messa in onore di San Sebastiano, protettore del Corpo della Polizia Municipale: «Ma questi non vi sembrano comportamenti balordi? – ha tuonato De Luca. La volete smettere? Io andrò avanti fino in fondo, non mi faccio intimorire dalle vostre minacce e faremo pulizia, soprattutto nel rispetto dei colleghi che si stanno facendo la schiena in quattro per svolgere il servizio e portare avanti le indicazioni legittime e giuste dell’Amministrazione comunale».

«Io vi avviso – ha concluso il Sindaco –, per chi non ci vuole stare più la porta è aperta. Timori nel procedere con le dovute sanzioni verso chi assume un carattere dispregiativo non ne abbiamo».

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