Accordo tra Trenitalia e Caronte&Tourist. L’Orsa: “A rischio la continuità territoriale”

Traghetto_Caronte_&_Tourist_TremestieriSicilia. L’accordo stipulato tra Trenitalia e Caronte&Tourist non convince l’Orsa (Organizzazione sindacati autonomi e di base), preoccupata per la tutela della continuità territoriale e pronta a scendere in piazza con il sostegno di sindacati Autonomi e associazioni aderenti al movimento #ilferribottenonsitocca.

«Dopo i pullman di BUS Italia (ferrovie) che traghettano con Caronte&Tourist, anche Trenitalia (ferrovie) – ha affermato l’organizzazione – stringe accordi con i traghettatori privati e penalizza la flotta ferroviaria». Tali accordi, secondo il sindacato, sarebbero “anomali”, potrebbero avere ricadute negative sulla qualità del servizio e sui i livelli occupazionali e punterebbero a “eliminare la continuità territoriale ferroviaria da e per la Sicilia”.

Pubblichiamo di seguito il documento di avvio delle procedure di raffreddamento (che preparano allo sciopero, ndr) inoltrato da Orsa al Direttore Regionale di Trenitalia, l’Ing. S. D’amagni, al Responsabile Esercizio Navigazone RFI, l’Ing. C. Rogolino, alla Commissione di Garanzia Legge 146/90, al Prefetto di Palermo, al Ministro dei Trasporti – D. Toninelli, all’Amministratore Delegato Gruppo F.S., l’Ing. G. Battisti e all’Amministratore Delegato di Trenitalia, l’Ing. O. Iacono.

«Dopo i pullman regionali di BUS ITALIA (gruppo Ferrovie dello Stato) che attraversano lo Stretto di Messina con le navi della flotta privata e sono posti in clamorosa concorrenza al servizio ferroviario della Sicilia, ad alimentare il controsenso arriva l’‘accordo di Trenitalia con i traghettatori privati del gruppo Caronte&Tourist» scrive Orsa.

«Nel sito internet dell’’armatore privato si legge: ““Grazie all’accordo tra Trenitalia e il Gruppo Caronte & Tourist sarà possibile viaggiare in treno e traghetto a tariffe scontate””. In buona sostanza dopo BUS Italia, anche l’’azienda Trenitalia del gruppo F.S. snobba le flotte navali RFI e Bluferries, interne allo stesso gruppo F.S., e stringe accordi con la concorrenza – spiega l’Organizzazione sindacati autonomi e di base.  L’’accordo in oggetto, fra l’’altro, prevede “vantaggi per i clienti Caronte&Tourist che partono o raggiungono Napoli, Salerno, Milazzo, Messina, Palermo e Villa S. Giovanni utilizzando i treni nazionali Trenitalia (Frecce, InterCity e InterCity Notte)»”.

Questo, chiarisce il sindacato: «Significa che Trenitalia “invita” l’’utenza ad abbandonare il servizio ferroviario a lunga percorrenza da e per la Sicilia e incentiva i propri clienti a utilizzare le navi della concorrente Caronte&Tourist per attraversare lo Stretto, da appiedati, e prendere il treno nella sponda opposta».

«Se al descritto accordo – prosegue Orsa – si aggiunge che in questi giorni RFI ha costituito una nuova società per gestire il traghettamento veloce, sottraendo fondi al contratto di servizio per la continuità territoriale (treno su nave). Ne consegue che le aziende dell’’Holding F.S. agiscono di concerto per eliminare definitivamente il servizio ferroviario a lunga percorrenza e il traghettamento dei treni, con ogni mezzo, finanche stringendo accordi con la concorrenza privata».

«Le iniziative aziendali suesposte – conclude l’organizzazione sindacale – oltre a stridere fortemente con l’’etica societaria, sono chiaramente volte a sopprimere il diritto alla continuità territoriale ferroviaria da e per la Sicilia, con pesanti ricadute sull’’utenza e sui livelli occupazionali. Pertanto con la presente si attiva la prima fase delle procedure di raffreddamento previste dalla vigente normativa».

 

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